Conferenza De Filippo, la declinazione del rigore

punti apici 08/08/2011
ore 13:40

Le conseguenze dei tagli dello Stato e la necessità di rendere il sistema più efficiente. Le scelte per la Sanità.

punti
AGR

AGR

La manovra di assestamento di bilancio 2011 proposta dalla Giunta e varata dal Consiglio Regionale ha dovuto far fronte ad una serie di “falle” nel sistema finanziario regionale senza pari, interamente determinate dal riverbero in sede locale dei tagli operati dal Governo nazionale.
“La sequenza delle manovre 2010 e 2011 del Governo nazionale – ha spiegato il presidente della Regione Vito De Filippo al Consiglio - con scelte opinabili ma in un quadro di necessità hanno prodotto una situazione preoccupante nei bilanci della Regione Basilicata che pure ha sempre presentato una storia diversa e distintiva tra i sistemi pubblici regionali non solo del Mezzogiorno. Lo Stato mette in campo una manovra da 48 miliardi di euro nel quadriennio, costituita per il 40 per cento da tagli e di questi tagli circa la metà hanno una ricaduta diretta sulle Regioni. In particolare, per la Sanità c’è un taglio nel quadriennio di 8,5 milioni di euro che può mettere ko il sistema sanitario in tutte le Regioni italiane, anche perché si somma a un blocco dell’adeguamento all’inflazione già attuato da anni. La Cgil stima il taglio complessivo in oltre 13 miliardi di euro, il che significa un taglio di circa 130 milioni di euro nel quadriennio al sistema sanitario lucano”.
Oltre ai tagli ci sono gli ulteriori impegni economici finiti sulle spalle della Regione per il disimpegno dello Stato sul cui bilancio gravavano in precedenza. Dal primo gennaio di quest’anno la Regione Basilicata si è dovuta far carico di attività che danno lavoro a 800 persone, e cioè quelle che riguardano i 280 dipendenti delle Comunità montane, i 400 dipendenti dei Consorzi di Bonifica, i 150 lavoratori delle Associazioni provinciali allevatori. Altri 19 milioni di euro per le politiche sociali, in precedenza finanziate da Roma, sono finiti a carico del bilancio Regionale.
A questi tagli si sono poi aggiunti quelli ulteriori per la Sanità che, per il Governo, vanno recuperati con l’imposizione del ticket. Alla Basilicata sono stati tagliati 3.776mila euro, ma da calcoli regionali il gettito del ticket non sarà superiore a 2milioni e 325 mila euro, con un “buco” ulteriore di quasi un milione e mezzo. E questo nonostante la Regione, a malincuore ma responsabilmente, abbia provveduto ad applicare da subito la legge statale, mettendosi al riparo, come invece avvenuto per altri che hanno esitato, da un mancato introito e dal conseguente danno erariale.
“In autunno – spiega De Filippo – saremo chiamati a dare seguito alle scelte di rigore che siamo stati costretti a fare, e cercheremo di farlo senza trascurare coesione ed efficienza. Ma servirà un forte senso di responsabilità di tutti, perché nel quadro delineato a qualcosa bisognerà rinunciare. La strada che indichiamo è quella di non rinunciare al sostegno allo sviluppo, alla coesione sociale, con interventi per le fasce più debole, e territoriale, con attenzione alle aree periferiche e ai piccoli centri. Ma la necessità di non poter derogare dai più alti criteri di efficienza non potrà conciliarsi con il tutto, subito e sotto casa. Questo a partire dalla Sanità per la quale la scelta, che ci aspettiamo di consacrare con il nuovo Piano Regionale della Salute ora all’attenzione del Consiglio, è di mantenere reti diffuse sul territorio, ma inquadrate in un sistema unico regionale che dia ad ogni realtà una propria specializzazione e ai pazienti di essere assistiti sempre da strutture di eccellenza per ciascun caso”.

Cerca una notizia

(gg/mm/aaaa)

(gg/mm/aaaa)

ACR AGR BAS ESR

dalla più recente dalla meno recente

Cerca nell'archivio