ProvinciaMt, Trasporto pubblico:verso ottimizzazione servizi

punti apici 30/03/2011
ore 18:22
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BAS“Il Piano di trasporto pubblico provinciale conta 8 milioni e mezzo di km di percorrenza, di questi, secondo un monitoraggio effettuato dai tecnici dell’Ente, ben 1 milione e 200 mila potrebbero venire rimodulati a beneficio di quelle stesse comunità che responsabilmente rinuncerebbero a corse a “domanda debole” per intraprendere soluzioni più rispondenti alle reali necessità.”
Con questo incipit propositivo il presidente Stella ha aperto l’incontro sul TPL a cui hanno partecipato le amministrazioni comunali, con i rispettivi sindaci o delegati, alcuni dirigenti dell’Ente, la giunta provinciale, il presidente Chietera, numerosi consiglieri e i rappresentanti del Cotrab.
La disponibilità alla concertazione di un nuovo Piano provinciale di TPL, che va emendato e varato entro il mese di maggio, ha messo d’accordo l’assemblea che comunque ha faticato a individuare ipotesi di razionalizzazione, piuttosto i presenti hanno evidenziato nuove esigenze che: “Contribuirebbero a sottrarre l’entroterra dall’atavico isolamento che gli alluvioni di novembre e di marzo hanno di fatto acuito.”
Rispetto alla questione viaria che, gioco forza, viaggia insieme al trasporto, il presidente Stella ha dichiarato che: “A sostegno del miglioramento della viabilità ci sono due elementi importanti: l’impiego, per alcune giornate, del personale previsto dal Piano Forestazione e la prossima approvazione da parte del Consiglio provinciale del Piano Triennale delle opere pubbliche che vale oltre 67 milioni di euro per lavori spalmati sulle tre annualità.”
Il sindaco di Pomarico ha sottolineato come: “Le corse direzione Valbasento, che non hanno presenze significative, potrebbero essere soppresse a beneficio di un incremento delle corse da e verso Metaponto nel corso dei tre mesi estivi.” Anche Favale, per Irsina, si è reso disponibile all’ottimizzazione: “I servizi vanno certamente rivisti, soprattutto in considerazione dell’incremento per il nostro territorio della domanda scolastica per l’anno 2011-2012 quando avremo 25 nuovi iscritti e non basteranno più le corse attualmente disponibili da e verso Matera.”

“Inoltre, al fine di garantire un servizio ottimale ed evitare l’insorgere di situazioni spiacevoli che costringano parte dell’utenza a viaggiare in piedi, – ha proseguito Stella – abbiamo avviato, con la polizia provinciale, una attività di monitoraggio che vigili sul rispetto delle norme.” L’assessore Salierno ha poi voluto contribuire alla discussione sottolineando come: “Il Piano di Trasporto pubblico locale non debba essere visto solo come uno strumento che può rafforzare i collegamenti verso il capoluogo, perché può e deve valorizzare l’entroterra dove ci sono poli di eccellenza davvero importanti.”

Alla richiesta dell’assessore De Giacomo di Grassano di spostare la corsa verso Melfi via Bradanica, Stella ha confermato che nel giro di un paio di settimane tutto sarà risolto.

“Le esigenze rappresentate in questa assemblea – ha proseguito il presidente – sono molteplici e riscontriamo come i bisogni siano maggiori delle possibilità. Diversi Comuni ci hanno segnalato
l’istanza di incrementare le corse verso Matera, per l’ospedale di Policoro e l’universitá, l’esigenza di migliorare la tempistica per rispettare le coincidenze; c’è poi l’urgenza del Metapontino di disporre di corse dirette verso l’aeroporto di Bari Palese. Tutte richieste comprensibili che però devono trovare un bilanciamento rispetto le risorse disponibili. La razionalizzazione, lo ribadisco, non deve essere letta nell’accezione negativa dei tagli, ma nel senso positivo di una ritrovata efficienza dei servizi che rilancino l’economia del Materano e dei suoi 31 comuni. Avremmo potuto approvare un documento senza coinvolgimento preventivo, ma non avremmo fornito risposte corrette ed esaustive alle nostre comunità. Inoltre, fa anche bene il Cotrab a ricordare come non tutti i servizi a domanda debole possano essere soppressi, perché ci sono quelli altamente sociali che la Carta istituzionale tutela. Insomma, un quadro complesso dove la risorsa che deve guidarci nella rimodulazione del Piano è la condivisione, una guida che riteniamo indispensabile per la realizzazione di un progetto che dovrà sostenere tutti nella consapevolezza che delle rinunce saranno necessarie.”

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