Fai, Flai, Uila: dare certezze ai lavoratori forestali

punti apici 04/03/2011
ore 17:49
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BAS

BAS“I segretari di FAI, FLAI, UILA, Lapadula, Esposito, Nardiello, ritengono urgente la necessità di riconvocare il tavolo tecnico presso l’Assessorato all’Ambiente della Regione Basilicata, per dipanare, in maniera definitiva, la matassa che attiene il raggiungimento delle 151 giornate per i lavoratori forestali.
Il senso di responsabilità ci ha spinto - dichiarano i dirigenti sindacali in un comunicato - a condividere il percorso con la Regione (istituzione del tavolo tecnico) perché consapevoli del momento storico che stiamo vivendo, in virtù dei pesanti tagli nei trasferimenti alle Regioni da parte del Governo nazionale.
Era opportuno condividere tale percorso per non lasciare alla sola politica l’onere di ricercare percorsi tesi alla individuazione di soluzioni per il rispetto dell’accordo del 2009, ma soprattutto per non far decantare la situazione e per dare risposte certe e celeri ai lavoratori.
Sappiamo – sostengono Lapadula, Esposito e Nardiello, che i tempi della politica sono esattamente contrapposti ai tempi e ai bisogni di questa gente.
Il senso di responsabilità di CGIL-CISL-UIL e di FAI, FLAI, UILA ci ha portato anche a far condividere il percorso ai lavoratori ma, oggi, è arrivato il momento di sapere come procediamo anche per evitare che altri soggetti, diversi da noi, possano speculare e giocare con i bisogni di questi lavoratori.
Ribadiamo per opportuna chiarezza - continuano - che anche la condivisione del percorso del tavolo tecnico non prescindeva dalla considerazione che ai lavoratori forestali dovesse essere garantito il raggiungimento delle 151 giornate, trattandosi di lavoratori e famiglie che vivono una situazione di grave difficoltà economica. E questa realtà, in un momento in cui bisognerebbe prestare maggiore attenzione al settore, non è più sopportabile.
I disastrosi eventi atmosferici, degli ultimi giorni, che hanno “frantumato”il nostro territorio, pongono sempre più l’accento sul ruolo strategico che la forestazione dovrebbe avere”.
Oggi, a parere dei segretari di FAI-FLAI-UILA, “è prioritaria la necessità di coniugare il rapporto tra le esigenze socio - economiche e la tutela ambientale attraverso criteri di programmazione, pianificazione e gestione del territorio.
Allo stato attuale il territorio è una risorsa a forte rischio che necessita di azioni di prevenzione e risanamento con scelte di uso e produttività compatibili con le esigenze di difesa e tutela idrogeologica al fine di porre in sicurezza la nostra popolazione, i nostri insediamenti produttivi (con particolare attenzione a quelli agricoli) e le poche infrastrutture esistenti.
Occorre ristabilire la "sostenibilità del territorio" attraverso i legami tra le risorse ambientali e il lavoro umano, tra la popolazione e l'ambiente; in definitiva tra economia, basata sul lavoro umano, e ecologia, basata sul lavoro dell'ambiente.
Per il perseguimento di tali obiettivi è primaria un'attività di programmazione ed attuazione degli interventi della forestazione attraverso il consolidamento dei versanti e delle aree instabili e la difesa del patrimonio boschivo.
“Ecco perché è incomprensibile - concludono i dirigenti sindacali - che la discussione sulla Forestazione (con la lettera maiuscola) si limiti ad una questione puramente economica. Se anche la politica iniziasse a crederci, faremmo un enorme salto in avanti verso la soluzione dei problemi presenti sul territorio e tra i lavoratori”.

BAS 05

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