Unioncamere Basilicata: commercio, conti in rosso nel 2010

punti apici 22/02/2011
ore 12:07
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BAS“Innovazione, qualificazione, specializzazione: continuano ad essere queste le tre parole-chiave per dare ossigeno al commercio ed evitare che la grande distribuzione organizzata lo soffochi”. E’ questo il commento di sintesi del presidente di Unioncamere Basilicata, Angelo Tortorelli, al Report annuale sulla rete distributiva in Basilicata, realizzato dal Centro Studi Unioncamere Basilicata per conto dell’Osservatorio Regionale sul Commercio.

Il Report evidenzia che, in regione, il commercio al dettaglio continua a soffrire: la variazione del -0,4% degli esercizi registrata nel 2010 segue una tendenza alla flessione iniziata nel 2006 (quando i tassi di incremento annui si attestarono intorno al +0,7%, contro il +2,6% del periodo precedente), mentre il 2009 ha segnato il punto di svolta, con un regresso dello 0,3% dello stock di esercizi. Dal punto di vista merceologico, aumentano le rivendite di tabacchi (12 in più nell’intera regione nel 2010) e le pescherie (+8), mentre trend lievemente negativi si segnalano per i negozi di frutta e verdura e le macellerie. Nello specializzato non food, invece, i regressi più consistenti hanno interessato i negozi di mobili e articoli da arredamento (-31 unità) e i rivenditori di libri e giornali (-14). Per contro, in forte espansione sono i punti vendita dei prodotti dell’informatica di consumo e della telefonia, aumentati di 11 unità. Da segnalare, inoltre, la stazionarietà dei negozi di abbigliamento (di gran lunga i più numerosi all’interno del comparto, con 1.500 esercizi) e delle farmacie e profumerie. Saldi negativi, infine, per i negozi di ferramenta e di calzature, con flessioni comprese tra l’1 e l’1,5%.

In termini assoluti, le flessioni più evidenti sono nei due capoluoghi (Potenza – 23 unità, Matera – 13) e una lieve crescita solo nel bacino di Melfi (+11). Quanto alla GDO, invece, si continua a registrare un incremento delle superfici di vendita complessive di oltre 14 mila metri quadri. Un profilo decisamente espansivo che conferma il trend degli ultimi anni (+ 25 unità tra il 2008 e il 2009). Il Rapporto 2010 fotografa, per la prima volta, anche 177 Mercati che si svolgono sul territorio lucano (per 14.000 giornate complessive annue) e 194 Fiere (per circa 250 giornate complessive annue). Lo studio integrale è su www.bas.camcom.it

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