Rifiuti Matera, Dc: subito un tavolo istituzionale

25/10/2010 10:06

BAS“Convocare un tavolo politico-istituzionale per individuare una soluzione al conferimento di rifiuti solidi urbani della provincia di Potenza nella discarica di La Martella di Matera”. E’ quanto sostiene il segretario provinciale di Matera della Dc Domenico Martino, sottolineando che “il presidente della Regione, Vito De Filippo, con l’ordinanza del 28 maggio scorso, ha sottovalutato la situazione che richiede ulteriori passaggi di condivisione sia di carattere istituzionale che politico e ancor più da parte dei cittadini di Matera. L’obiettivo di razionalizzare i flussi di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, questione che si trascina da troppo tempo a causa di irresponsabili ritardi da parte del Comune di Potenza in primo luogo per la nota vicenda della chiusura dell’inceneritore e della discarica comunale e anche dell’Amministrazione Provinciale di Potenza – aggiunge Martino – è senza dubbio condivisibile ma sempre nell’ambito della definizione di azioni, iniziative, misure da mettere in campo nell’interesse di tutte le parti in causa. Si tratta pertanto di offrire reali e concrete garanzie ai cittadini di La Martella che temono che con il trasporto dei rifiuti della provincia di Potenza l'impianto arriverà in pochi mesi alla saturazione, aggravando le attuali precarie condizioni di salute e quelle ambientali. Non si può dimenticare che quanti risiedono a La Martella sono impegnati da anni nella battaglia per la chiusura della discarica, con annesso impianto di compostaggio, per i miasmi e per i rischi alla salute pubblica. Evitare che la protesta popolare sfoci in manifestazioni incontrollabili come accade da settimane a Terzigno è possibile a condizione che ciascun Ente – Regione, Province di Potenza e di Matera, Comuni – assumano le proprie responsabilità. Al Governatore invece spetta il compito di fare il punto dell’attuazione dei piani di smaltimento dei rifiuti delle due province e di ricercare un’intesa che è sicuramente alla portata, definendo una volta per tutte i compiti attribuiti all’Ato rifiuti, grande assente da questa vicenda, riesaminando i contenuti dell'intesa del 3 settembre scorso”.
(Bas - 04)

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