Cgil su politiche industriali regionali

punti apici 20/10/2010
ore 17:59
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“Il rilancio del sistema industriale è un tema che non può più essere rinviato dal Governo Nazionale. I dati sulla Cassa integrazione, nella sue varie modalità di accesso ed arogazione, sono drammatici e ci consegnano una situazione di crescita preoccupante dei lavoratori che usufruiscono del sostegno al reddito in costanza di lavoro, tentando, quindi, di evitare di scivolare nel baratro dell'espulsione definitiva dal ciclo produttivo, con conseguenze disastrose sul reddito delle famiglie più deboli”. Lo afferma Antonio Pepe, Segretario generale Cgil Basilicata.
“Dall'analisi dei dati diffusi dall'ISTAT ed elaborati dalla CGIL – aggiunge Pepe - risulta, per la nostra regione, nel confronto tra i periodi gennaio-settembre 2009 e 2010, una flessione della richiesta di ore di Cassa Integrazione Ordinaria del 21,79% ed un aumento corrispondente del 42,17% della Cassa Integrazione Straordinaria e del 372,04 % della Cassa integrazione in Deroga.
La CGIL ha presentato proprio in questi giorni la sua proposta di riforma degli ammortizzatori sociali, puntando l'attenzione sul fatto che l'attuale sistema, come ha confermato anche un rapporto della Banca d'Italia, è scarsamente inclusivo, anche tenuto conto dell'evoluzione del panorama contrattualistico relativo ai rapporti di lavoro, che si presenta fortemente disomogeneo e frammentato.
Oggi –conclude Pepe - questo tipo di tutele, escludono dal loro campo di applicazione in maggioranza giovani, donne, lavoratori precari e con basse qualifiche, disoccupati ed immigrati prevalentemente nel Mezzogiorno: come al solito si lasciano fuori i più deboli che restano sempre più soli ed indifesi”.


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