Vaccaro (Uil): sostegno a famiglie e riduzioni fiscali

punti apici 06/10/2010
ore 11:28
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BAS“Il nuovo allarme che viene dall’ Unioncamere della Basilicata sulla riduzione della spesa delle famiglie lucane, per la prima volta in maniera più marcata anche nel settore alimentare, è la conferma della necessità di avviare una battaglia sui temi del fisco, della tutela del potere di acquisto dei lavoratori dipendenti e delle famiglie. Nella mobilitazione che, insieme alla Cisl, stiamo organizzando per sabato 9 ottobre si riflette e si esprime dunque innanzitutto lo stato d’animo di preoccupazione, di insofferenza e di indignazione degli italiani e quindi delle famiglie che non ce la fanno più ad arrivare alla fine del mese”. E’ quanto sostiene il segretario generale regionale della Uil della Basilicata Carmine Vaccaro sottolineando che “bisogna dare risposte concrete ed immediate ai bisogni ed alle esigenze di vita che la crisi ha fatto esplodere. Per venire incontro alle famiglie in difficoltà, in attesa del pacchetto di misure annunciato dal Presidente De Filippo e denominato “Quoziente familiare”, a livello nazionale siamo per l’erogazione di un bonus per ogni figlio, fino a 4-5 mila euro per figlio. La priorità del governo deve essere per la riduzione delle tasse, perché se la pressione fiscale sul lavoro non diminuisce, noi non abbiamo nessuna possibilità di camminare alla stessa velocità di Francia e Germania. Il disagio sociale si concentra su questo: al Governo chiediamo di fare cose semplici che la gente capisce.
La svolta di politica economica che il Paese reclama – aggiunge il segretario della Uil - è delineata con grande puntualità e chiarezza nelle richieste poste a base della giornata di mobilitazione di sabato 9 ottobre. Per risollevarsi dalla condizione di prostrazione in cui si trova e cominciare a ritrovare il passo giusto, l’Italia non può certo continuare a deprimere la condizione dei lavoratori e delle imprese. Al contrario, essa ha la necessità indifferibile di ridare respiro e spinta alle sue forze produttive, difendendo il lavoro e l’occupazione, rafforzando il potere d’acquisto e la domanda interna, incentivando in maniera finalizzata gli investimenti, salvaguardando gli strumenti fondamentali della coesione sociale, cioè il welfare e la famiglia.
Abbiamo sintetizzato in 15 punti molto precisi il quadro delle misure urgenti sulle quali governo e parti sociali devono ricercare un’ampia convergenza d’intenti, riconoscendo tutti insieme le priorità riconosciute del Paese nel taglio delle tasse a lavoratori e pensionati, in un forte intervento di sostegno alle posizioni sociali più deboli (gli incapienti, i non autosufficienti), negli incentivi selettivi alle imprese, in una lotta risolutiva all’evasione fiscale, in una fortissima restrizione dei costi impropri ed improduttivi degli apparati politici e burocratici, in un riassetto ordinato ed equilibrato dei poteri dello Stato, in un federalismo efficiente, equo e solidale. E’ un programma di svolta, quello che il Paese si attende, il solo che può ridare un po’ di dignità e credibilità ad una politica nazionale deprivata di ogni prestigio e decoro, il solo che può dare un senso a questo tornante confuso e deprimente della legislatura in corso. E come sindacato – conclude Vaccaro - diamo un nuovo, ulteriore contributo al Paese battendoci con forza per ridefinire in questa direzione la sua agenda politica”.

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