Frammentazione in agricoltura: le coop plaudono ad assessore

punti apici 30/09/2010
ore 10:13
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BASLe centrali cooperative si schierano a fianco dell'assessore Vilma Mazzocco, che nei giorni scorsi, aveva individuato nella frammentazione dell'agricoltura lucana  uno dei fattori di freno alla crescita del settore.
"Agci, Confcooperative e Legacoop Basilicata - si legge in una nota - condividono in toto l'intervento dell'assessore regionale all'Agricoltura Vilma Mazzocco, che al Congresso regionale dell'Agci ha invitato a superare quella frammentazione che indiscutibilmente rappresenta un ostacolo alla crescita e allo sviluppo del settore primario in Basilicata. L'assessore individua correttamente anche le misure - l'aggiornamento del Programma di Sviluppo Rurale su tutti - per consentire all'economia agricola lucana di superare un momento di sfavorevole congiuntura e proiettarsi con maggior vigore verso il futuro".
Per le tre organizzazioni della cooperazione, "l'elevato grado di frammentazione e poverizzazione del sistema agricolo in regione, circa 20mila aziende, da solo suggerisce la ricerca di forme di aggregazione, di coesione e di rete, superando le diffidenze e i privatismi che porterebbero soltanto ad un naufragio comune. Il modello cooperativo non solo costituisce, come la storia insegna e come le attuali e numerose esperienze positive dimostrano (Apofruit, Granarolo, Orogel, Unità Contadina, le OP nel settore oleicolo e vitivinicolo sono solo alcuni degli esempi virtuosi presenti in Basilicata), una risposta alle problematiche del settore, ma, attraverso i princìpi di mutualità e solidarietà sottesi dal modello stesso, consente agevolmente di superare il dualismo dipendente-proprietario che qualche malinformato tenta di tirare in ballo con fini esclusivamente strumentali e speculativi.
La cooperazione rappresenta anche per il settore primario, dunque, un sistema di garanzia per i soci e per il territorio, oltre che una forma moderna di impresa. Basterebbe visitare le imprese citate e chiedere alle migliaia di soci che rappresentano per averne immediato riscontro.
È un preciso dovere della politica, degli amministratori e delle associazioni   individuare gli scenari verso cui direzionarsi per raggiungere obiettivi condivisi. Va dato atto all'assessore Mazzocco - concludono le centrali cooperative - di essersi pronunciata in merito con decisa chiarezza".

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