Cgil, Cisl e Uil per la crescita e lo sviluppo in Basilicata

punti apici 23/09/2010
ore 12:29
punti
BAS

BASSi è tenuto nei giorni scorsi, in Regione Basilicata, l'incontro tra i rappresentanti regionali di Cgil, Cisl e Uil e la Giunta Regionale per presentare e discutere i contenuti del documento unitario presentato dalle organizzazioni sindacali denominato “per la crescita ed il lavoro in Basilicata”.
“Nel corso dell'incontro – spiegano in un comunicato i segretari regionali Antonio Pepe, Nino Falotico e Carmine Vaccaro - i sindacati hanno avuto modo di presentare i contenuti del documento e di discutere con l'esecutivo regionale, che ha condiviso l'iniziativa ed il metodo per acquisire le istanze proposte all'interno della programmazione Regionale a breve e medio periodo.
Si tratta di recuperare metodo e merito nelle relazioni e stabilire un dialogo permanente sulle questioni cruciali per lo sviluppo regionale che sia socialmente ed ecologicamente sostenibile. Solo attraverso una concertazione costante e fattiva - affermano i segretari generali regionali di Cgil, Cisl e Uil - sarà possibile operare una netta inversione di tendenza e preparare il tessuto sociale e produttivo alla ripresa, ad oggi abbiamo ancora un quadro di precarietà' e grande fragilità' del tessuto produttivo con una pesante situazione occupazionale”.

“Nell'incontro di ieri – prosegue la nota - è stata soprattutto condivisa la necessità di ripartire dalle persone dei loro bisogni e diritti, in primo luogo quello al lavoro ed a una vita dignitosa. Ed è proprio in questa prospettiva che si inseriscono le proposte del sindacato che riguardano il Piano per il lavoro, uno strumento capace di assumere il lavoro dei giovani e delle donne come priorità nell’agenda politica regionale. Solo in questo modo si possono creare le condizioni di partecipazione consapevole allo sviluppo regionale, ponendo le basi per un nuovo futuro.
Si è sottolineato il bisogno di incrementare quantità e qualità degli investimenti pubblici, tenendo come punto di riferimento la difesa del lavoro ed il rilancio delle attività produttive e dell’occupazione: tasselli fondamentali dai quali ripartire per trasformare gli attuali punti di debolezza in punti di forza, gli attuali rischi in reali opportunità.
C'è bisogno - hanno affermato i sindacati - di una chiara politica industriale per il sistema imprenditoriale lucano, nell’ambito della quale vada colta l’opportunità per un riordino degli incentivi capace di rafforzare efficacia e trasparenza nel sostegno agli investimenti.
Occorre salvaguardare e rilanciare il patrimonio produttivo regionale, scongiurando la fuga dell’industria manifatturiera e l’ampliarsi dei fenomeni di delocalizzazione intervenendo sulla promozione d’impresa, sostenendo con servizi innovativi i settori d’eccellenza quali le filiere del turismo sostenibile, dell’agroalimentare tipico, delle attività ad alto contenuto tecnologico. Altrettanto va fatto con coerenza nel settore dell’auto ed in quello estrattivo. E' essenziale
a questo proposito cogliere obiettivi di investimenti attraverso lo strumento del ‘contratto di sviluppo’.
Bisogna creare sicurezza e non precarietà, - sottolineano Pepe, Falotico e Vaccaro - in maniera da generare fiducia nel futuro e voglia di fare. In tal senso sono state formulate varie proposte tra cui:
la possibilità di affiancare un lavoratore prossimo alla pensione ad un giovane che potrebbe in questo modo formarsi per favorire il ricambio generazionale;



l'integrazione del reddito dei lavoratori purtroppo espulsi dal ciclo produttivo, attraverso l'attivazione di progetti speciali a carattere sociale da porre in capo ai comuni. In questo modo, con un investimento complessivo di qualche milione di euro, si potrebbe ottenere un servizio alla collettività e realizzare un importante sostegno al reddito”.

“Il presidente De Filippo ha annunciato, inoltre, - comunicano gli esponenti sindacali - una convocazione a breve per discutere le questioni legate all'accordo per la salvaguardia dell'occupazione e la clausola sociale negli appalti all'interno del centro oli di Viggiano e lo sviluppo per l'area petrolifera della Val d'Agri.
In fase di discussione si sono affrontati anche i temi delle infrastrutture, con la richiesta diretta di una infrastrutturazione immediata che consenta di collegare il territorio ai più importanti corridoi di collegamento con l'Europa, in modo da rendere appetibile il territorio per investimenti e processi di industrializzazione, oltre alla connessione della banda larga per tutte le aree industriali. Particolare attenzione, infine è stata posta alla questione fiscale e delle tariffe, anche alla luce di uno studio del sindacato che posiziona la Basilicata al quinto posto quanto a diseguaglianza nella distribuzione del reddito sul territorio regionale. In un periodo di transizione verso il federalismo fiscale, infatti – affermano i segretari di Cgil, Cisl e Uil - , diventa imprescindibile la costituzione di un tavolo regionale su fiscalità e tariffe che coinvolga anche Anci e Upi e che sappia ricondurre il sistema fiscale a giustizia ed equità, che tenda a ridistribuire i redditi, portando una ventata di ossigeno alle classi più colpite dalla crisi: lavoratori dipendenti, pensionati, precari.
La discussione - concludono Pepe, Falotico e Vaccaro - si è chiusa con la condivisione generale per il documento e con l'impegno a riportare e discutere le varie proposte sui tavoli dei Dipartimenti, che si stanno già avviando, e la successiva convocazione di un incontro allargato alle altre parti sociali in modo da dare immediata operatività ai contenuti del documento”.

BAS 05

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