Pd, Molinari: una nuova passione civile

punti apici 01/09/2010
ore 15:27
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BASIl Partito democratico del Potentino registra la candidatura di Antonello Molinari a segretario provinciale. “Non c’è giorno in cui non si parli di politica e non c’è giorno in cui non si faccia la contabilità del suo abbassamento. Questa estate, poi, la politica ha conosciuto il suo massimo degrado. E così le persone – afferma Molinari in una nota in cui spiega la sua visione della politica - ne parlano con distacco e pieni di sfiducia. Non ci credono e, perciò, se ne allontanano.
E’ difficile, dunque, parlare di politica per chi la politica la fa e vuole continuare a farla. E’ meno difficile in Basilicata dove ci sono giovani, donne e uomini che ne sanno il significato nobile e si sforzano di tenerla al più alto livello possibile. Non sempre però”.
“Politica è avere visione, coraggio e onestà. E non è facile – continua - avere tutte e tre queste condizioni. Per questo è faticoso, molto faticoso fare politica”.
“Una classe politica affronta con forza, passione e coraggio ogni cosa che serva a creare sviluppo e lo fa con forza, passione e coraggio moltiplicate quando incombe la crisi, l’incertezza e la sfiducia specie delle giovani generazioni.
Per questo – afferma ancora l’esponente del Partito democratico - ci vogliono la capacità e la voglia di confrontarsi e di dialogare. Chi dialoga riconosce l’altro, si appresta ad uno scambio, si esprime criticamente e creativamente, partecipa e allontana da sé il pericolo della mediocrità”.
Tutto ciò è vero soprattutto nel terzo millennio, che “evoca e propone scenari d’incertezza, segnati da mutamenti straordinari nella politica, nell’economia, nei comportamenti sociali e chiede un’umanità nuova fatta di persone che dovranno mettersi in discussione ogni giorno.
È la persona che si addossa il nuovo e si costringe a pensare al presente come ad un primo passo verso il cambiamento.
C’è un modo molto scomposto, chiassoso e superficiale di vivere il presente, e tutti, credo, ne conosciamo i limiti e la meschinità. C’è un modo più austero e conseguente, che accetta il presente – dice Molinari - vedendone pregi e difetti, cercando di rimediare ai secondi e di potenziare i primi. E in fondo l’imperativo dimenticato di considerare e di vivere “il presente come storia”, che cosa significa se non uno sforzo di presenza cosciente, di presenza attiva?
La politica dovrebbe avere il cassetto degli attrezzi per sollecitare e aiutare ogni persona a vivere il ritmo giusto della presenza cosciente e attiva.
Senza come potremo mobilitarci per lo sviluppo e come potremo invertire il ritmo lento della speranza e infondere fiducia”?
Per tutti questi motivi “ci vuole un partito che sia luogo di confronti, di riflessioni, che elabori idee, che dettagli progetti e che delinei ogni giorno di più la sua proposta di visione della Basilicata.
Ci vuole un partito che includa, che chiami alla presenza attiva e cosciente tutti quelli che si sentono di condividere questa espressione della politica.
Ci vuole un partito con presenze plurali, che grazie alla pluralità acquista più ragioni per essere unito e ostinato verso la crescita di questa regione così speciale.
Ci vuole un partito che quando si prepara ad un congresso ne faccia un’opportunità preziosa – aggiunge Molinari - mettendo da parte la contabilità delle appartenenze ed esaltando la voglia di sentirsi, di proporre e di ristabilire la speranza che il futuro della Basilicata e del Sud sia altro e sia possibile anche grazie al nostro apporto.
Ci vuole un partito che sia il luogo della passione civile e della elaborazione.
Questa idea di partito coincide con il progetto intrapreso dal Partito democratico.
Per queste ragioni, dando retta alla passione ed alla ragione che mi chiedono di essere presente, ho deciso di candidarmi a segretario provinciale del Pd”.
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