Immigrazione, presentazione del “Progetto Cam per i diritti”

punti apici 01/09/2010
ore 13:19
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BAS

BASL'ottanta per cento dei lavoratori extracomunitari impegnati nella raccolta dei pomodori tra Puglia e Basilicata, proviene dal Burkina Faso. Gli altri da Sudan, Ghana, Liberia e Costa d'Avorio. La maggior parte di loro ha il permesso di soggiorno. Tutti vivono in degradanti strutture abbandonate costruite durante la Riforma agraria. Non hanno accesso diretto all'acqua corrente né all'energia elettrica. Vivono in condizioni di estremo disagio e precarietà.
Sono questi i dati raccolti nella prima settimana di lavoro dal “Cam_per i diritti”: il progetto ideato da cooperativa Stand Up, Cestrim Onlus e Iskra, e realizzato con il sostegno della Regione Basilicata e della Comunità montana Alto Bradano, per il monitoraggio delle condizioni in cui versano i migranti stagionali nel nord Basilicata. Un gruppo di persone impegnate nel sociale viaggia a bordo di un camper e incontra i lavoratori extracomunitari per verificarne lo stato di salute (se sono in possesso della tessera sanitaria), le condizioni lavorative (se sono o meno contrattualizzati) e intervenire per l'affermazione dei diritti.
Il progetto e i primi dati saranno illustrati alla stampa venerdì 3 settembre, alle ore 10.30, nella biblioteca “Ciriello-Beneventano” del Cestrim, in via Ettore Ciccotti, a Potenza.
Interverranno: Angela Lombardi - coordinatrice progetto “Cam_per i diritti”
Giovanna Cavallo – Coordinatrice sportello Regione (Coop. Stand up)
Eugenio Vinciguerra – Cestrim Onlus
Francesco Manzolillo – Cooperativa Iskra
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