Apt: presentato docu-film della regista canadese Eszterhai

punti apici 14/08/2010
ore 14:22
punti
BAS

BAS“Indosso la Basilicata come il più bello degli abiti confezionato dal più bravo dei sarti”.
Ha esordito così Katalin Eszterhai presentando il suo docu-film “Basilicata, Terra dei Lucani” durante la conferenza stampa che questa mattina si è tenuta nella sede dell’Apt Basilicata.
Prodotto dalla Georgicam Inc - di cui la regista canadese è direttrice - in collaborazione con l’Apt e la Regione Basilicata, in 137 minuti il film racconta la regione percorsa da nord a sud con le voci degli stessi lucani intervistati dalla regista, la quale si è avvalsa del supporto del marito, George Lajtai, direttore della fotografia.
Immagini mozzafiato restituiscono le ricchezze e le tradizioni che la Basilicata preserva e vuole continuare a svelare, da Potenza a Matera, dalla Costa Ionica a quella Tirrenica, passando per il Parco Nazionale del Pollino fino ad arrivare al Vulture Melfese.
La presenza della regista canadese in Basilicata, in questi giorni, ha visto insieme l’Agenzia di Promozione Territoriale e di Cinemadamare, la più lunga rassegna internazionale itinerante del cinema digitale giunta alla sua ottava edizione.
Protagoniste a diverso titolo entrambe hanno inteso sostenere e valorizzare l’opera di Eszterhai proposta in anteprima al pubblico lucano a partire da questa sera e domani, in due fasi, alle ore 22, in piazza Troisi a Nova Siri e, interamente, il 17 agosto a Matera, in piazza Vittorio Veneto alla stessa ora.
“Soddisfazione per la sinergia tra la nostra manifestazione e l’Apt” – è stata espressa da Franco Rina, direttore e fondatore di “Cinemadamare”, che anche quest’anno è approdata in Basilicata, in tre località diverse: Matera, San Severino Lucano e Nova Siri, ospitando filmaker provenienti da ogni Paese del mondo.
Iniziative come questa – ha proseguito Rina - “non possono che far guadagnare un plauso ai Piot, i Pacchetti Integrati di Offerta Turistica, in grado di mettere in rete realtà e persone che prima non comunicavano tra loro, innescando – ha aggiunto - un meccanismo che porterà bene al nostro territorio”.
Condiviso anche dal direttore dell’Apt, Gianpiero Perri, il rapporto di collaborazione con la rassegna cinematografia: “La nostra scommessa – ha osservato Perri – è investire su tutto ciò che può trasformare i nostri tesori in produttività”. “Stiamo compiendo uno sforzo immenso per superare l’estemporaneità, per questo intendiamo creare, sull’esperienza di ‘Matera, città raccontata’ , da estendere a tutta la Basilicata, una banca dati contenente i contributi con cui tutte le personalità come Katalin Eszterhai ci onorano”.
Il docu-film girato tra settembre e dicembre 2009, sarà trasmesso per cinque anni, a partire da settembre, tre volte l’anno, sul network canadese Telelatino, in lingua inglese e italiana.
“La Basilicata ha bisogno di questi compagni di viaggio – ha osservato inoltre Perri – per consolidare esperienze come questa offerta da Katalin Eszterhai, che ha scelto di sottolineare, a partire dal titolo, la stretta relazione tra il territorio lucano e la sua gente, tra il paesaggio culturale e il carattere forte di chi lo popola”.
L’Apt guarda già al futuro, pensando “ad un libro in lingua inglese che sintetizzi il contenuto del docu-film” – ha annunciato il direttore.
La Basilicata “mi ha accolta con un forte abbraccio – ha detto poi la regista – e chi vedrà il film, lo farà attraverso il mio cuore”. “Sono certa di poter dire – ha concluso – che chi non ha visto la Basilicata non ha visto il mondo, e il compito principale spetta a voi lucani, che non dovete nascondere le vostre emozioni, proteggendo il vostro carattere, amando la vostra storia”.

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