Fisco, Cisl: attenti alle tariffe locali

punti apici 13/08/2010
ore 09:42
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BAS“L'impennata delle tariffe dei servizi pubblici locali dimostra la necessità di un vero e proprio patto di non belligeranza fiscale con Regioni ed enti locali”. Lo sostiene il segretario generale della Cisl Basilicata, Nino Falotico, che esprime preoccupazione per il rialzo delle tariffe pubbliche nel 2009, in particolare acqua e rifiuti, evidenziato dalla relazione annuale del ministero dell'Economia sulla situazione economica del paese. Il segretario della Cisl lucana trova “sconcertante che in una fase di austerità economica e con un tasso d'inflazione ai minimi storici per la evidente contrazione dei consumi e del tenore di vita delle famiglie ci siano tariffe per la fornitura di servizi pubblici essenziali che presentano incrementi nell'ordine del 5 per cento, pari a due-tre volte il tasso di crescita del livello generale dei prezzi”.

“Ancora una volta – continua Falotico – si conferma la tendenza delle amministrazioni locali, peraltro già registrata in passato, a recuperare sul capitolo dei servizi quello che si perde in termini di minori trasferimenti fiscali, una pratica che, se da un lato fa quadrare i bilanci, dall'altro va a tutto discapito delle famiglie che si vedono decurtare il potere di acquisto di salari e pensioni. È evidente – sottolinea il leader della Cisl lucana – che in assenza di meccanismi di trasparenza e controllo le amministrazioni locali, attraverso società ad hoc e municipalizzate, possono fare il bello e il cattivo tempo, sottraendosi ad ogni forma di responsabilità nei confronti del cittadino-utente. La battaglia da fare è di sottoporre tutto il sistema delle entrate locali, fiscali e non, al controllo degli organi sovrani e dell'opinione pubblica”.

Da qui la richiesta della Cisl Basilicata di dar vita ad un vero e proprio patto di non belligeranza fiscale con le autonomie locali per regolamentare l'intera partita delle tariffe pubbliche e delle addizionali. “Si tratta di una scelta ancora più attuale – avverte Falotico – alla luce del decreto attuativo sulla fiscalità municipale. La Cisl vuole un fisco più trasparente, più equo e più solidale, riforma che va consumata nel più ampio e partecipato confronto con le parti sociali. Trasparenza, equità e solidarietà sono per la Cisl non astratti valori – precisa Falotico – bensì i cardini qualificanti cui ancorare un rinnovato patto di rappresentanza tra contribuente, Stato, Regioni e autonomie locali. Lo schema di decreto approvato dal governo è un passo avanti verso un modello che avvicina il prelievo fiscale ai servizi forniti dai comuni, ma devono essere attentamente valutati gli effetti e le ricadute concrete sulla pressione fiscale complessiva”.
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