Tagli Anas, il Materano non può essere penalizzato

punti apici 02/08/2010
ore 12:18
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 Il mancato finanziamento da parte di Anas di alcun progetto di strade importanti, per il futuro sociale ed economico della regione, è una ulteriore dimostrazione della colpevole disattenzione che l’Azienda e il governo nazionale dedicano alla Basilicata.
La Provincia di Matera, in questi mesi, anche con le ristrettezze finanziarie note, sta cercando di irrobustire la trama delle infrastrutture stradali con nuovi interventi, tesi a favorire le relazioni tra i territori della provincia, e con interventi di messa in sicurezza della rete esistente.
Tutto ciò può risultare irrilevante, se non si collega la nostra provincia ai territori limitrofi, interventi questi di competenza statale.

“Più volte – ha sottolineato l’assessore provinciale alle Reti e Infrastrutture viarie, Gianni Rondinone – abbiamo evidenziato come l’infrastrutturazione del Materano troverebbe una significativa risposta, con la realizzazione della Murgia Pollino. Non più tardi di un paio di mesi fa, anche il presidente Stella aveva nuovamente sollecitato l’Anas e il Ministero delle Infrastrutture a intervenire, sulla Matera-Ferrandina, un asse viario che rappresenta una vera strozzatura nel sistema viario regionale.

“Il dato che emerge dall’intera vicenda, con assoluta chiarezza, è l’ostracismo dell’Anas nei confronti di una regione che, pur avendo un oggettivo ed urgente bisogno di ridurre il gap infrastrutturale, non riceve alcun finanziamento.
È vero che probabilmente il completamento della Bradanica (lotto Spinazzola, 3Km circa) non avrebbe risolto i problemi di comunicazione che ci trasciniamo da tempo, ma è anche vero che l’impegno economico irrisorio, avrebbe rappresentato un segnale, se pur minimo, di attenzione. Anche le ipotesi più drastiche di federalismo, prevedono risorse per la Basilicata.
L’avversione di Anas per la Basilicata non prevede neanche le briciole.”

“Per noi l’emergenza è rappresentata dal collegamento alle grandi infrastrutture viarie, – ha concluso il presidente dell’Ente di via Ridola, Franco Stella – perché, attraverso quegli hub, potremmo abbattere il muro dell’isolamento che contraddistingue l’identità del nostro territorio.
Una urgenza ben nota all’Anas, che ci ha prospettato un futuro in cui non ci spetterà nulla.”

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