Viabilità, Feneal su appalti Anas

punti apici 27/07/2010
ore 18:26
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BAS

BASVIABILITA’: FENEAL, OLTRE A STOP PER APPALTI ANAS PESA LA BUROCRAZIA
“Purtroppo le dichiarazioni del responsabile del compartimento Anas per la Basilicata non mi hanno sorpreso perché già l’Autorithy dei Lavori Pubblici nel Rapporto 2009 aveva registrato un calo di appalti nei lavori pubblici in Basilicata tra i quali i lavori per le strade sono un fattore preponderante”. E’ il commento del segretario regionale della Feneal-Uil Domenico Palma per il quale “se alla paralisi di appalti per mancanza di finanziamenti si aggiungono le procedure burocratiche con tempi lunghissimi come nel caso dei lavori di manutenzione straordinaria del viadotto 'Fiumara di Tito' sul raccordo autostradale 'Sicignano-Potenza', la situazione è ancora più grave, perché i pochi cantieri Anas ancora aperti o quelli da aprire specie sul tratto lucano dell’A3 Sa-Rc e per il ponte di Picerno sono la spia di attività a singhiozzo o dai tempi indefiniti per la conclusione. Per questo, il documento unitario degli Stati Generali del comparto costruzioni elenca una pluralità di proposte tutte valide specie in questa fase caratterizzata dalla scarsità di risorse destinate dall’Anas alle infrastrutture viarie lucane: vanno sbloccati immediatamente le risorse per le infrastrutture e destinate a quelle opere cantierabili subito o meglio su quei cantieri che se non alimentati potrebbero addirittura fermarsi; per le piccole e medie opere va sbloccato con le dovute attenzioni il patto di stabilità per i comuni virtuosi e, cosa più importante, per pagare il dovuto alle piccole e medie imprese; va utilizzata la leva fiscale al fine di far ripartire il settore immobiliare (che è quello che da maggiori risposte sul piano occupazionale e degli investimenti privati). Secondo l’Osservatorio dell’Authority Lavori Pubblici nel 2009 i lavori aggiudicati in Basilicata sono stati 127, appena l’1% di tutti quelli nazionali, con un importo complessivo che è di poco inferiore ai 100 milioni di euro (anche in questo caso l’1% dell’importo complessivo) e con un importo medio a contratto di 781.060 euro. Quanto invece ai bandi ed inviti per l’affidamento di contratti di lavori nei settori ordinari, sempre in Basilicata, nel 2009 sono stati 242 per un importo di 181,5 milioni di euro (con una media di 749.606 euro); ad essi si aggiungono 12 bandi per lavori in settori speciali per un importo di 3,5 milioni di euro. Anche il quadro che emerge sull’offerta potenziale di lavori pubblici risulta con diverse problematicità: le imprese qualificate sono 752 (con un numero di iscrizioni pari a 2.406 ditte), vale a dire il 2,1% del totale nazionale e una media di 3,2 impresa per categoria di lavori”.
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