Digilio, ex Co.Meta sia piattaforma logistica agricola

punti apici 23/07/2010
ore 11:39
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BAS"C’è un atteggiamento schizofrenico della Giunta Regionale della Basilicata: da una parte dà incarico all’Inea di predisporre un progetto per la creazione nel Metapontino di una Piattaforma Logistica per le produzioni agricole di pregio e dall’altra pensa di destinare l’area dell’ex Co.Meta di Metaponto, in passato al servizio dell’agricoltura e oggi messa in vendita, per attività turistiche”. E’ quanto rileva il coordinatore regionale vicario della Basilicata del Pdl sen. Egidio Digilio e componente della XIII Commissione del Senato (Ambiente-Territorio), ricordando “per chi ha la memoria corta che il primo febbraio 2010 il precedente assessore regionale all’agricoltura Viti, in occasione della presentazione del Rapporto sull’Agricoltura, annunciò il progetto di Piattaforma Logistica tenuto conto che la Basilicata ha una produzione di frutta per 6 milioni di persone a fronte di un mercato locale che interessa 600mila abitanti ed è l’unica regione a non avere un mercato ortofrutticolo. Una proposta accompagnata dalla conferma dello stanziamento dei 26 milioni di euro dei Fas a favore di un’infrastruttura, fortemente richiesta dalle organizzazioni professionali di agricoltori e produttori del Metapontino per rafforzare la commercializzazione anche all’estero delle nostre produzioni di eccellenza e potenziare il sistema infrastrutturale nell’intero comparto, dando così lo strumento di operatività forse più importante per il Distretto Agroalimentare di Qualità del Metapontino. Invece di partire da una proprietà regionale localizzata nella zona migliore del Metapontino (la ex Co.Meta) la Giunta Regionale – aggiunge Digilio – apre le porte agli operatori turistici, magari quegli stessi gruppi nazionali ed internazionali che hanno realizzato i villaggi sulla costa ionica-metapontina con il “beneficio” di qualche centinaio di lavoratori stagionali del comprensorio, di uno o due tour la settimana a Matera dove bere un caffè e comprare un souvenir, e che offrono ai clienti-ospiti dei villaggi frutta che proviene dalla Francia o dalla Spagna e prodotti alimentari degli ipermercati. E’ anche questa la testimonianza che la Giunta procede in maniera scoordinata e disordinata tra i vari Assessori”.
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