Fondazione Nitti: i lavori del Consiglio di amministrazione

punti apici 23/07/2010
ore 10:20
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BASPrima della pausa estiva – come era programmato - il Consiglio di Amministrazione della Fondazione “Francesco Saverio Nitti” ha varato programmi, bilanci e indirizzi triennali.
Dopo aver ricevuto il documento di proposte del Comitato scientifico presieduto dal prof. Giuseppe Galasso (riunitosi a Napoli alla fine di giugno), il CdA della Fondazione Nitti riunito a Roma presso la sede della Regione Basilicata, sotto la presidenza del prof. Stefano Rolando, ha assunto le opzioni necessarie per dare a quel programma di proposte le risorse di avviamento. L’area storica vara un progetto sull’epistolario di Francesco Saverio Nitti (l’intellettuale, il professore, lo statista, l’antifascista, il parlamentare, l’analista, lo scrittore, in collegamento ai suoi tempi con tutto il mondo) che è progetto sotto la supervisione dello stesso prof. Galasso e del prof. Luigi Mascilli Migliorini vice-presidente del Comitato scientifico. Vara poi i programmi di alta formazione e di analisi di valutazione delle politiche pubbliche che sono posti sotto il coordinamento del prof. Fabrizio Barca (direttore generale del Ministero dell’Economia che rappresenta negli organi della Fondazione, intervenuto ad illustrare le proposte), programmi che avranno, dopo adeguata ristrutturazione, Villa Nitti a Maratea come centro stabile per la gestione residenziale della formazione. Avvia altresì l’attività editoriale a breve con una nuova biografia di Nitti e con un saggio sulle potenzialità culturali e civili dell’iniziativa che la Fondazione intende sviluppare per il Mezzogiorno e per il Paese. Organizza la sua struttura con alcuni ricercatori e potenzia la sua comunicazione attraverso il sito e Annali di raccolta di analisi e studi. Approvato poi il bilancio preventivo della Fondazione illustrato dal presidente, su cui è intervenuto anche il direttore generale della Regione Angelo Nardozza presente ai lavori, per la gestione della seconda parte del 2010. In merito il consigliere regionale della Basilicata on. Nicola Pagliuca è intervenuto apprezzando scelte e metodo. Consenso al documento del Collegio dei Revisori.
A sorpresa nella programmazione della Fondazione, è giunta la proposta – con lettera dell’ing. Umberto Voltolina, presidente della Fondazione Sandro Pertini, al prof. Rolando, per anni amico di casa Pertini e vicino al Presidente – di ampliare il già robusto ambito bibliotecario del Centro culturale Nitti di Melfi ricevendo e mettendo a disposizione degli utenti la biblioteca personale dell’ex-presidente della Repubblica, cioè i libri che Sandro e Carla Pertini avevano nella loro casa di Piazza Trevi a Roma. Una proposta naturalmente accolta con unanime consenso. Il presidente della Regione Vito De Filippo ha dichiarato: “Il conferimento della biblioteca personale del presidente Pertini ad un soggetto culturale e civile che opera nella nostra Regione – la Fondazione Nitti e il Centro culturale Nitti a Melfi – è un onore e un impegno per noi. Nel nome di grandi statisti – accomunati in Francia dalla lotta al nazifascismo e per il ritorno della democrazia in Italia – si sviluppa il nostro progetto culturale fondato sui libri, sulle idee, sui programmi e rivolto al futuro”. Il presidente della Fondazione Nitti Stefano Rolando ha anche detto: “Formazione, ricerca e una certa idea dell’Italia. I programmi varati oggi hanno avuto la bella cornice di questa proposta che amplia e qualifica il profilo culturale e civile del Centro Nitti di Melfi in cui una sala sarà intitolata al Presidente Pertini e, insieme ai suoi libri, racconterà anche storie di grandi uomini”. Il CdA ha poi approvato i documenti di indirizzo per il pieno recupero di Villa Nitti a Maratea, con relazioni del sindaco Mario Di Trani e degli architetti Sandro Polci e Pierfrancesco Anzà e ha approvato l’intervento del presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza per avviare a concretezza il passaggio in dote alla Fondazione della casa natale di Nitti a Melfi destinata a essere un piccolo museo. Per l’Università della Basilicata è intervenuto, con delega del rettore prof. Mauro Fiorentino, il prof. Giampaolo D’Andrea e per i Ministeri dell’Economia e dello Sviluppo Economico hanno partecipato il dott. Giancarlo Del Bufalo e il prof. Alberto Versace.
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