La Regione mette all’asta l’ex Co.meta di Bernalda

punti apici 23/07/2010
ore 10:10

Per il complesso di Metaponto un tempo dell’Esab si parte da 2 milioni e 596mila euro. Le offerte entro mezzogiorno del 28 settembre prossimo

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AGR

AGRDa problema a risorsa. L’ex centro ortofrutticolo Co.meta di Bernalda, a Metaponto, in passato al centro di problemi e polemiche per lo stato di fatiscenza in cui versa, si avvia a diventare un piccolo “tesoro” per la Regione Basilicata che ha indetto un’asta pubblica per venderlo.
Il prezzo a base d’asta è di 2 milioni e 596 mila euro, una somma sicuramente non eccessiva date le dimensioni del complesso e la sua ubicazione. Locali per 4.899 metri quadri (40.374 metri cubi) con una superficie di terreno di oltre 80 mila metri quadri, il tutto in una posizione estremamente favorevole, anche sotto il profilo turistico, ossia il Borgo Metaponto di Bernalda, nei pressi della Stazione Ferroviaria.
Si tratta di un bene un tempo di proprietà dell’Esab, l’Ente di sviluppo agricolo di Basilicata, e poi attestato alla Regione dal 1996, quando l’Esab fu sciolto. E ora la Giunta Regionale ha dato un’accelerata alla dismissione di questi beni, alcuni dei quali, proprio come il Co.Meta, erano finiti in uno stato di abbandono. Nell'estate del 2004, in particolare, centinaia di immigrati (provenienti da Sudan, Eritrea e Darfur) occuparono abusivamente lo stabilimento dimesso ex Co.Meta, vivendo nelle condizioni di disagio più totali senza servizi igienici e acqua.
La Regione ha fatto la sua parte e, d’intesa con il Comune e la Prefettura, ha risolto nel 2009 quell’emergenza, prima garantendo l’allacciamento dell’acqua e condizioni minime di igiene, poi attivandosi per sistemazioni alternative, ma intorno alla struttura si accesero attenzioni e critiche.
Oggi quel complesso, poco distante da lidi e stazioni balneari, potrebbe raccogliere l’interesse di molti, soprattutto operatori di settore interessati a sfruttarne le potenzialità di trasformazione edilizia che il Regolamento Urbanistico comunale consente.
Per questo, la Regione valuterà le offerte che perverranno entro il 28 settembre 2010 a mezzogiorno, così come disposto dal bando (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 21.7.2010, 5° serie speciale, n. 83 mentre avviso d’asta e allegato disciplinare di gara sono disponibili on-line al sito internet www.regione.basilicata.it, alla sezione “servizi on-line” – BANDI).
Con questo procedimento giunge a compimento un processo avviato con lo scioglimento dell’Esab, quando la Regione decise di far fronte alla situazione debitoria dell’ente agricolo attraverso la vendita dei beni di sua proprietà. Una volontà ribadita nel 2004 con la decisione di porre in vendita quei pezzi di patrimonio regionale che non garantivano una rendita corrispondente ai valori di stima e che ha visto gli uffici regionali al lavoro per approntare perizie, stime e disciplinari per la dismissione.

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