SVIMEZ, CISL: SITUAZIONE CRITICA, MA CON ELEMENTI DI FIDUCIA

punti apici 22/07/2010
ore 10:21
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BAS“Il quadro devastante tratteggiato dalla Svimez non ammette repliche, ma i segnali di ripresa in atto fanno ben sperare per il futuro”. Lo ha detto stamane il segretario generale della Cisl Basilicata, Nino Falotico, commentando i dati del rapporto Svimez sull'economia del Mezzogiorno nel 2009. “Il consuntivo della Svimez ci consegna un quadro economico in forte difficoltà, ma l'impressione è che la crisi sia prossima al giro di boa, ora serve un salto di qualità delle politiche industriali per rilanciare la competitività del sistema produttivo regionale e favorire la ripresa occupazionale”.

Falotico considera “un incoraggiante segnale di ripresa il buon andamento della produzione industriale, del fatturato e degli ordinativi registrato in questi giorni dall'Istat”, sottolineando che “c'è una tendenza al rialzo del clima di fiducia anche in Basilicata, come conferma l'ultimo rapporto sulla congiuntura nel Mezzogiorno dell'Osservatorio Banche-Imprese, tendenza che, seppure parziale, si sta lentamente consolidando, a dimostrazione che il cuore produttivo della regione non ha smesso di battere”.

Per il segretario della Cisl “questa prima, ma ancora limitata, inversione di tendenza degli indicatori economici va incoraggiata e consolidata con un pacchetto di misure rapide di politica industriale che mettano il sistema produttivo regionale nelle condizioni di recuperare nel più breve tempo possibile il terreno perduto negli ultimi due anni, sia sul fronte dei livelli produttivi, sia sul fronte occupazionale”.

Nella lista delle priorità la Cisl mette il credito d'imposta regionale, la riduzione della tariffe dei servizi alle imprese (acqua, gas, energia), la semplificazione delle procedure autorizzative, la formazione a sportello, un sistema del credito a misura della Basilicata e la diffusione della banda larga in tutta la regione. Per Falotico “la ripresa passa anche dal rilancio dei consumi e dal sostegno al settore edile per il quale ribadiamo la nostra proposta di affidare all'Ater il recupero dei centri storici, sia a fini paesaggistici e turistici, sia per dare una risposa abitativa alle giovani coppie, agli anziani e agli studenti universitari, ma anche per realizzare forme innovative di residenzialità socio-assistenziale”.
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