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“Alcol e giovani”, Giuliano incontra dirigenti scolastici

23/10/2017 13:21Il Garante regionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza si è confrontato anche con i referenti degli Istituti che hanno partecipato all’indagine. Mercoledì prossimo la presentazione dei risultati della ricerca sull'uso di alcol da parte dei giovani

ACR“Si terrà mercoledì 25 ottobre, alle ore 10.00, presso l’ITC ‘Da Vinci’ di Potenza la presentazione  dei risultati della ricerca ‘Alcol e giovani’, frutto di una partnership tra l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Basilicata, il Servizio delle Dipendenze (Ser.D.) dell’Azienda sanitaria di Potenza, l’Associazione Italiana di Sociologia Professionale (Aisp) di Basilicata e la BCC Credito cooperativo di Laurenzana e comuni limitrofi, ai dirigenti e referenti degli Istituti scolastici partecipanti”. A riferirlo il Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Basilicata, Vincenzo Giuliano.

“Una ricerca - afferma  il Garante - nata dall’esigenza di raccogliere delle informazioni più precise sulla presenza e le caratteristiche del consumo di bevande alcoliche tra gli adolescenti della città di Potenza e dei comuni limitrofi, con lo scopo di confermare, ridimensionare o smentire la percezione diffusa di questo fenomeno”.

“In termini percentuali – riferisce il Garante - non si è avuto un incremento significativo del fenomeno rispetto al 2003, ma sono aumentate le modalità del bere più a rischio, come la frequenza delle ubriacature, la guida in stato di ebrezza e l’intensità dell’uso in intervalli di tempo determinati. La conferma, purtroppo, è che nel nostro territorio la struttura familiare si è progressivamente indebolita: il numero dei divorzi è passato dal 4,3 per cento del 2003 al 13,1 del 2016 e di conseguenza si è ridimensionata la sua funzione educativa e di controllo”.

“Anche la frequentazione ad associazioni – conclude Giuliano - e gruppi organizzati è circoscritta al 10 per cento degli adolescenti intervistati e ciò incide sulla strutturazione del senso di appartenenza alla comunità e sull’acquisizione di comportamenti funzionali ad una vita di relazione equilibrata”.