Prodotti agroalimentari di montagna: si allunga l’elenco lucano

punti apici 06/02/2020
ore 11:30
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BASErbe officinali, carni fresche o trasformate, cereali e prodotti ortofrutticoli: si allunga l’elenco dei prodotti con indicazione facoltativa di qualità "Prodotto di montagna" della Basilicata, riconosciuti dal Ministero delle Politiche agricole Alimentari e Forestali. Lo rende noto in una nota l’Alsia.
A potersi avvalere del prestigioso “logo verde”, caratterizzato da una montagna stilizzata, sono altri 36 prodotti dell’Area Sud della Basilicata, tutti segnalati dall’Alsia, l’Agenzia lucana di sviluppo e innovazione in agricoltura.
Quello del “Prodotto di montagna” – prosegue la nota – è un nuovo marchio identificativo di qualità che ha lo scopo di tutelare il prodotto di montagna e riconoscere il valore sociale, ambientale e turistico di queste aree. Grazie all’intenso lavoro di affiancamento e supporto offerto dall’Azienda sperimentale dimostrativa “Pollino” dell’Agenzia alle aziende agricole del territorio, nell’ultimo aggiornamento dell’Elenco, pubblicato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali il 31 gennaio 2020, sale a 106 il numero di prodotti lucani che possono fregiarsi di questo marchio, istituito nel 2018.
L’indicazione facoltativa di qualità “Prodotto di montagna”, spiega il decreto del Ministero, è riservata alle materie prime che provengono essenzialmente dalle zone montane, nonché agli alimenti trasformati, quando la trasformazione, la stagionatura e la maturazione abbiano luogo in altura.
Con il marchio “Prodotto di montagna” – conclude l’Alsia – sarà più facile per i consumatori riconoscere e scegliere dalle etichette le produzioni di qualità Made in Basilicata e supportare queste attività e il loro valore non solo economico, ma anche sociale e ambientale.
  

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