Matera 2019: si conclude l'ultima mostra I-Dea

punti apici 27/01/2020
ore 14:45
punti
BAS

BASSi è concluso il 20 gennaio 2020 la quinta e ultima mostra per I-DEA, un progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 sul tema dell'archivio, inaugurata il 29 novembre presso Cava Paradiso. Intitolata Abitare gli archivi: Vita, movimento, raccolto è a cura di Pelin Tan & Liam Gillick, rispettivamente curatrice e artista di fama internazionale.
Doppio appuntamento per il finissage. Il 29 e il 30 gennaio alle ore 18,30, presso il Cinema Piccolo di Matera sarà proiettato in prima visione mondiale il film Pelin Tan di Liam Gillick, realizzato dall'artista in occasione di Abitare gli archivi. Il lavoro di ricerca condotto dalla curatrice, che ha analizzato il senso di comunità e le evoluzioni nella percezione e appropriazione dei luoghi dopo la riforma agraria nel 1950, le migrazioni dai Sassi e la vita nei nuovi quartieri di Matera, fino all'arrivo dei migranti nel nostro presente, diventa oggetto di questo film di circa 30 minuti sulle tracce di Pelin. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
Il 5 febbraio alle ore 18,30 la Libreria dell'Arco di Matera ospiterà la presentazione dei primi due volumi della collana Archivi della Basilicata, costituita da cinque volumi, ciascuno dei quali incentrato su un archivio della regione. Utilizzando voci diverse per presentare lo stesso corpus di materiali, la collana aspira a superare i confini disciplinari, con un approccio che spazia dal mondo accademico a quello letterario. Il progetto è a cura di Achille Filipponi, Joseph Grima, Matteo Milaneschi, Chiara Siravo: i primi due volumi sono intitolati La Bonifica di Bradano e Metaponto. Archivi della Basilicata Volume I e Carlo Levi a San Costantino Albanese. Archivi della Basilicata Volume II. Sarà inoltre l'occasione per raccontare il progetto dell'archivio web di I-DEA che sarà online a partire da metà febbraio: avrà una sezione dedicata ad archivi e documenti che crescerà con il tempo e verrà presentata ufficialmente nei prossimi mesi.
Con la mostra Abitare gli Archivi si conclude un lungo e articolato viaggio che ha indagato in profondità il ricco e complesso patrimonio degli archivi della Basilicata, cominciato la scorsa primavera con una mostra a cura del fotografo Mario Cresci, proseguito con la Visione Unica dei designer di Studio Formafantasma, per poi affrontare il tema del corpo e degli archivi gestuali con il coreografo e danzatore Virgilio Sieni, fino ad arrivare al Paese di cuccagna, auspicato dagli artisti James Bridle e Navine G. Kahn-Dossos.
Fondamentale all'interno del progetto anche il ruolo dell'Università degli Studi della Basilicata, che ha realizzato una mappatura di tutti gli archivi della Basilicata ed una ricerca antropologica sul tema dello sfollamento dei Sassi, i cui esiti saranno presentati nell'ambito di una conferenza realizzata insieme alla Fondazione.
A fianco del progetto anche Open Design School che ha studiato per le varie mostre un allestimento multiforme e modulare, capace di trasformarsi a seconda delle necessità del progetto, passando in maniera fluida da un concept all'altro, da un archivio all'altro.
  

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