A Potenza un incontro sul patrimonio geologico della Basilicata

punti apici 26/09/2019
ore 12:38

L’iniziativa si terrà domani al campus universitario di Macchia Romana, alla presenza di rappresentanti istituzionali, tecnici e professionisti

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Una veduta

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AGRSi terrà domani 27 settembre con inizio alle ore 9 al Campus Universitario di Macchia Romana, a Potenza, un seminario sul patrimonio geologico della Basilicata e sulle connesse valenze turistiche e culturali. In attuazione della legge regionale 32 del 2015 “Conservazione e valorizzazione del patrimonio geologico”, è stata infatti attivata una sinergia tra Regione Basilicata, Ordine dei Geologi, Università degli Studi della Basilicata e Cnr, con l’obiettivo di realizzare il Catasto regionale dei geositi e del patrimonio speleologico, in cui censire e catalogare tutti i siti lucani contraddistinti da peculiari caratteristiche geologiche, geomorfologiche ed idrogeologiche, fra cui i calanchi di Aliano, i palmenti di Pietragalla, il Vulture, le Dolomiti lucane, le sorgenti termali di Latronico. Al seminario di domani interverranno, tra gli altri, l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Donatella Merra, il dirigente generale del Dipartimento Infrastrutture, Alberto Caivano, la dirigente dell’Ufficio geologico regionale, Maria Carmela Bruno, il direttore dell’Ente Parco nazionale del Pollino, Giuseppe Melfi, esponenti degli Ordini professionali e dell’Università degli Studi della Basilicata. 
Nel corso della giornata verranno presentati i risultati della prima fase del progetto, che ha portato alla costruzione dell’architettura del catasto con i geositi dei primi 6 comuni studiati (Acerenza, Calciano, Irsina, Oppido Lucano, Pietragalla, Tricarico). Si parlerà inoltre del Piano Paesistico Regionale, con particolare riferimento alle misure di protezione dei Beni Ambientali e paesaggistici. Sarà poi trattato il tema del geoturismo, un settore da potenziare e sviluppare in un territorio come quello della Basilicata, con un patrimonio geologico così ricco ed eterogeneo, che presenta ancora vaste aree non urbanizzate dove poter leggere la storia e l’evoluzione della terra e le tracce di culture e tradizioni del passato. I lavori saranno arricchiti dal confronto con l’esperienza condotta dalla Società Italiana di Geologia Ambientale, nell’ambito della redazione del Piano paesaggistico della Regione Puglia. Sarà infine illustrato il percorso che ha condotto il Parco nazionale del Pollino al riconoscimento di Geoparco Unesco.


 

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