Simonetti (tavolo anticaporalato) su sgombero “La Felandina”

punti apici 28/08/2019
ore 16:21
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BAS“Lo sgombero del sito abusivo della “La Felandina”, area gestita da caporali ed altri, andati via prima dell’intervento, senza l’attuazione del progetto di accoglienza alternativo SUPRIME per 200 posti e servizi sociosanitari, trasporti e centro impiego sposta i migranti in altri ghetti dell’area”. Lo sostiene in una nota Pietro Simonetti, del tavolo nazionale anticaporalato del Ministero del Lavoro. “Risulta difficile comprendere - prosegue - la dinamica ideata e prodotta, al netto delle scelte del Viminale, senza l’allestimento del centro di accoglienza finanziato secondo la misura presentata nel 2017, finanziata il 3 marzo e illustrata nell’incontro in Prefettura il successivo 22 marzo di quest'anno con la totale adesione delle parti sociali e degli enti locali. Nessun amministratore è stato lasciato solo. Qualcuno ha scelto la strada della sindrome degli sgomberi senza alternative sul proprio territorio. A differenza di quanto fatto con l’eliminazione del ghetto di Boreano nel 2016 con l'alternativa pronta. Dopo stamani il problema permane e si estende. La soluzione può essere vicina ed alla portata di giorni attuando il progetto Pon inclusione, cosi come fatto per Palazzo San Gervasio, senza ulteriori attese o fuga dalla realtà. Senza i lavoratori stagionali, retribuiti attuando i Ccnl e accolti degnamente, non si raccolgono i prodotti delle aziende che a loro volta combattono contro la bassa remunerazione e lo strapotere della catena distributiva”.
  

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