Uil-Fpl Medici su nuovo contratto dirigenza sanitaria

punti apici 24/07/2019
ore 09:51
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BAS“Il nuovo contratto della dirigenza sanitaria, dopo anni di attese e rinvii vari, finalmente è realtà. Gli unici dirigenti pubblici rimasti senza rinnovo di contratto per oltre una decade hanno avuto l’atteso rinnovo contrattuale con la firma di stanotte alle 2 della notte scorsa”. Lo annunciano in una nota il segretario ed il coordinatore regionale della Uil-Fpl Medici, Antonio Guglielmi e Maria Lapenna, che aggiungono: “Al tavolo di trattativa nazionale, nella sede Aran di Roma, ha partecipato Italo Cantore, unico lucano presente e componente della segreteria nazionale Uil-Fpl Medici. Il contratto, che include vari profili della dirigenza sanitaria, prevede per i dirigenti medici un aumento medio di circa 220 euro lordi mensili con arretrati dal 2016 ed introduce varie novità di tipo qualitativo oltre che quantitativo. Per incentivare le assunzioni viene concesso l’incarico a tutti i medici neoassunti dopo il periodo di prova di 6 mesi; non è più necessario quindi attendere i 5 anni di servizio. Si raggiunge anzianità anche se c’è soluzione di continuità e l’ anzianità si compone ora di 3 scaglioni (5 /15/20 anni). Una parte della quota variabile di retribuzione passa alla fissa (vantaggio pensionistico e non solo). La carriera professionale viene suddivisa in incarichi gestionali e professionali, che possono raggiungere pari quote remunerative. Aumenti delle voci variabili con raddoppiamento della indennità di servizio di guardia notturna ed aumento di circa 15 per cento della remunerazione oraria di straordinario.
I fondi vengono suddivisi in 3 unità: risultato, posizione e disagio, uniti per tutte le professioni, con clausole di garanzia che permettano alle aziende di usare il risultato per garantire la capienza del nuovo sistema di posizioni in modo che le nuove posizioni si finanziano con gli storici di risultato di ciascuna professione. Inserite inoltre norme sulle aggressioni nei confronti del personale medico.
La firma del contratto dona una boccata di ossigeno alla dirigenza sanitaria in un momento di criticità del SSN, tuttavia è stata rimarcata in sede di sottoscrizione l’importanza di dover attenzionare meglio alcuni aspetti, in particolare quelli riguardanti la qualità del lavoro e le condizioni di lavoro disagiato in passaggi normativi e contrattuali successivi”.

 

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