Leone su servizio psichiatrico e altri temi sanitari

punti apici 20/06/2019
ore 15:27
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AGR

AGR“Il tentativo dei rappresentanti politici di centrosinistra di attribuire all’assessore regionale in carica responsabilità legate a situazioni emergenziali come quella del servizio psichiatrico nella provincia Matera, con ogni evidenza ascrivibile alla precedente programmazione sanitaria e alle strategie in materia di risorse umane adottate finora dalle aziende sanitarie, dimostra che si è disposti a tutto, anche a speculare sulla salute dei cittadini, pur di continuare ad affermare la propria presenza sulla scena politica e garantire un futuro alle filiere di partito”.
Così il componente del governo regionale Rocco Leone commenta le dichiarazioni dei consiglieri regionali di opposizione sul temporaneo trasferimento del servizio psichiatrico di diagnosi e cura, deciso in prima persona dal direttore generale dell’Asm, dall’ospedale ‘Madonna delle Grazie’ di Matera a quello di Policoro.
“Polimeni, indicato quale direttore generale dell’Asm dai suoi attuali contestatori, ha preso la difficile decisione a causa della carenza di medici. Pur non essendo d’accordo, dopo aver seguito da vicino il tentativo dell’azienda materana di reperire altrove le necessarie professionalità, ho dovuto prendere atto della realtà. Continuerò a seguire la vicenda, ma posso garantire ai pazienti, ai loro familiari e ai professionisti interessati che presto il servizio psichiatrico tornerà a Matera.
Non posso accettare lezioni di buon governo proprio da chi ha creato nel corso degli anni situazioni a dir poco preoccupanti nel comparto sanitario, spingendo i lucani a curarsi altrove e determinando di riflesso un danno economico al bilancio regionale.
È stata altresì strumentalizzata la mia posizione sulla radioterapia a Matera, quando ho chiesto semplicemente un po’ di tempo – continua Leone – per approfondire la questione e valutare assieme a tutti i soggetti in campo, in primis il nostro istituto oncologico regionale, la strada migliore da seguire per garantire le migliori cure disponibili ai nostri cittadini.
Così come trovo anacronistiche le dichiarazioni dell’opposizione sul Punto nascita di Melfi. Stiamo interloquendo con il Ministero della Salute per scongiurarne la chiusura, puntando su una riorganizzazione dei servizi che coinvolga i ginecologi del territorio e superi finalmente lo stallo in cui si trova attualmente la struttura.
La nuova programmazione regionale verrà condivisa con tutti i protagonisti interessati, potenzieremo i presidi sanitari e la medicina territoriale, valorizzando le eccellenze e portando sulla retta via coloro i quali non hanno ancora compreso che in questo mondo il principe è rappresentato dal cittadino.
Il giuramento di Ippocrate e la consapevolezza del delicato ruolo istituzionale ricoperto mi suggeriscono di non commentare oltre le vicende. La cosa che in questo momento mi interessa è quella di far sapere ai cittadini lucani che ho ancora più di prima il desiderio di lasciare la sanità della nostra regione meglio di come l’ho trovata”.

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