Punto nascita Melfi, vicesindaco Rufino chiede incontro a Leone

punti apici 20/06/2019
ore 11:49
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BASIl vicesindaco del Comune di Melfi, Giovanna Rufino, ha chiesto stamattina “un incontro urgente con l’assessore alla sanità Leone per avere chiarimenti sul punto nascita dell’Ospedale di Melfi”. Lo fa sapere il Comune attraverso una nota, in cui è sottolineato che “il trend di caduta del numero dei parti si è manifestato dal 2012, ma fino al 2018 i precedenti governi nazionali hanno consentito alla Regione Basilicata di mantenere aperto il servizio. Il riferimento numerico è quello noto dei 500 parti ed è stato fissato dal Governo nazionale, con una intesa della conferenza Stato-Regioni nell’anno 2010. Dal 2012 a Melfi il numero è sceso sotto i 500, proprio per questo dal 2014 il governo regionale si è mosso per far recuperare i livelli di attività. La vicenda del punto nascita è da anni all’attenzione della locale amministrazione comunale ed è seguita anche dai comuni dell’area nord della Basilicata cha hanno sempre trovato nella Regione Basilicata massima attenzione che si è tradotta in fatti concreti, cioè in importanti investimenti strutturali e organizzativi per qualificare il servizio. L’attenzione rivolta a questo servizio si è spinta fino al punto di introdurre la parto-analgesia che ha iniziato a funzionare dal mese di aprile. Ci si aspetta il mantenimento del servizio, atteso che se dal 2012 al 2017 il governo nazionale e la Regione hanno ravvisato le ragioni per la deroga, ora che c’è un reparto nuovo, il più avanzato in Basilicata, con l’organico potenziato e con il recupero del numero dei parti, la deroga da parte del Governo nazionale dovrebbe essere scontata”. 
 

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