A Potenza venerdì iniziativa associazione Ande su violenza genere

punti apici 19/06/2019
ore 19:00
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BASVenerdì 21 giugno 2019 dalle ore 15.00 alle 19.00, presso la Sala Consiliare della Provincia di Potenza per iniziativa dell’ANDE Associazione Aderente di Potenza - Presidente Maria Anna Fanelli - in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati - Presidente Maurizio Napolitano - e con l’Ordine degli Assistenti Sociali - Presidente Luisa Comitino - con l’adesione della Prefettura, della Questura di Associazioni, di Enti e Realtà del Territorio si terrà il pomeriggio formativo sul tema “Nuove prospettive di tutela della violenza domestica e di genere”- Disegno di Legge “Modifiche al Codice Penale, al Codice di Procedura Penale ed altre disposizione in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere (S-1200)”; Riflessioni Critiche sul "CODICE ROSSO" (D.d.L. n. S 1200) con particolare riferimento al reato di Revenge Porn. “La violenza contro le donne - fa sapere l’Ande - ci riguarda. Considerazione sul maschile nel ripensare la comunicazione, i servizi ed il ruolo nelle politiche di contrasto alle discriminazioni ed alla violenza. Nell’ambito del Seminario formativo ci si soffermerà in particolar modo sul DdL S-1200 “Codice Rosso” Approvato alla Camera il 3 aprile 2019, e, quindi, sulla proposta d’introduzione del nuovo delitto di “diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti”, sulle varie ipotesi sanzionatorie e sullo spettro delle condotte punibili, estremamente ampio, che dovrebbe consentire di abbracciare tutta la tematica molto eterogenea nella quale può sostanziarsi il “Revenge Porn”. Queste tematiche tanto innovative si porranno in un inquadramento generale relativo al tema della violenza contro le donne e ad una serie di considerazioni, che l’ANDE porta avanti da tempo, legate al femminicidio ed alla necessità di sostenere la lotta in aree di reati, quali lo stalking, il mobbing, le violenze e le discriminazioni sul lavoro, i maltrattamenti in famiglia e, quindi, la violenza domestica e la violenza sessuale […]. Non verrà, inoltre, trascurata la necessità che vengano implementate, da parte delle Istituzioni democratiche, quali le Istituzioni pubbliche, gli Organismi del Corpo Sociale, le Aziende, singoli Cittadini, ciascuno per le proprie peculiarietà e competenze, efficaci azioni di contrasto contro le discriminazioni e la violenza sulle donne, contro il revenge porn e contro il femminicidio, così da trasformare la protesta e la lotta in una sinergica, costante, collettiva collaborazione volta a realizzare progetti di sostegno per i diritti delle donne e dei minori, attraverso stabili network fra tutti gli attori della società civile e i soggetti deputati ad arginare fenomeni tanto gravi, quali il femminicidio. I lavori sosterranno, inoltre, la necessità del coinvolgimento degli uomini nel contrasto della violenza maschile contro le donne, attraverso appositi centri”. 
 

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