Matera 2019, giovedì 7 marzo Lezione di cinema su Ermanno Olmi

punti apici 05/03/2019
ore 17:50
punti
BAS

BASSaranno l’opera e la figura di Ermanno Olmi, il regista bergamasco scomparso l’anno scorso, il tema della “Seconda lezione di cinema”, il programma di proiezioni e incontri organizzati dalla Fondazione Matera Basilicata 2019, in partnership con la Lucana Film Commission, con Tatti Sanguineti e Antonio Andrisani. L’evento - si legge in una nota della Fondazione Matera-Basilicata 2019 - rientra nel cartellone di “Future digs”, un progetto multimediale che spazia dal cinema alla lectio magistralis per parlare di democrazia, migrazione ed evoluzione. Scavare per scoprire cosa ci aspetterà domani: la scommessa di un’archeologia del futuro. Il ciclo delle “Lezioni” è scandito appunto tra ieri (l’incontro sul ruolo di Giulio Andreotti sottosegretario di De Gasperi tra censura e rilancio di Cinecittà), oggi e domani (il cinema sul cinema, in programma l’11 aprile). L’appuntamento con lo storico del cinema e l’attore-regista materano è per giovedì 7 marzo alle ore 20.30, al Cinema Piccolo (via XX settembre, Matera). Ingresso libero fino a esaurimento posti. Dopo la proiezione di una sua videointervista a Olmi, Sanguineti attingerà al suo straordinario repertorio di storie, fatti e curiosità per tratteggiare un ritratto a tutto tondo del regista ma anche per offrire una riflessione sull’evoluzione dei modelli di produzione nel contesto attuale del cinema indipendente italiano e straniero. Lo affiancheranno Antonio Andrisani e Francesco Liotard, un fonico di presa diretta e montaggio del suono che ha lavorato in tutti gli ultimi film del Maestro: da Il mestiere delle armi a Tickets, da Centochiodi a Il villaggio di Cartone e Torneranno i pirati. La parabola professionale di Ermanno Olmi è del resto paradigmatica di una dimensione produttiva distante dal gigantismo delle major hollywoodiane e dei grandi produttori legati ai network televisivi. Il regista nasce infatti come documentarista e affina le sue capacità tecniche non solo come autore ma anche come operatore e montatore in un’intensa gavetta (circa 40 opere in otto anni). E al termine di una carriera lunga e ricca di successi, nel 2007 lascia il cinema di finzione per ritornare al documentario. Il Leone d’Oro della Mostra di Venezia del 2008 alla carriera è il suggello alla sua opera.
  

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