Arpab: sulle prestazioni minime Italia ha due velocità

punti apici 02/01/2019
ore 12:17
punti
BAS

BAS"L’Italia ha due velocità: il Nord corre verso l’Europa e il Sud arranca.Le Agenzie per l’Ambiente del Sud non riescono ad erogare tutte le prestazioni minime come accade, invece, al Centro e soprattutto al Nord". Lo sottolinea in una nota l'Arpab. "Al mio arrivo  - sostiene il direttore Edmondo  Iannicelli - Arpab  non svolgeva il 40% delle prestazioni richieste per carenza di risorse umane,strumentali e finanziarie. La mancata istituzione del fondo perequativo (strumento che mira a mitigare le diseguaglianze tra le Regioni al fine di garantire gli stessi standard di prestazioni) non consentiva di avere a disposizione le risorse per colmare tale divario. La Regione Basilicata, pertanto, ha finanziato il Masterplan, Progetto straordinario di potenziamento delle attività dell’Agenzia, sviluppato con i Dirigenti e il personale dell’Arpab e della Regione Basilicata, erogando 35 Milioni di euro di fondi straordinari per far fronte sia alle nuove esigenze legate all’entrata in vigore della Legge 132/2016 di istituzione del Sistema Nazionale di Protezione dell’Ambiente, sia per soddisfare le aumentate richieste del territorio. Non v'è traccia del fondo perequativo nemmeno nell'ultima finanziaria, nonostante la mia battaglia a livello nazionale, condotta in solitudine fatta eccezione dell’appoggio dei vertici di Bratti, attuale Direttore Generale dell’ISPRA. Pertanto con l’approvazione del Masterplan, per il conseguimento degli output previsti nel progetto, è stata stabilita l’assunzione di 80 unità di personale con la modalità del contratto di somministrazione, stante l’impossibilità di utilizzare altri istituti giuridici, visti i limiti assunzionali vigenti e atteso che a livello normativo non è stata definita una deroga né per le ARPA né per l’ARPA Basilicata nello specifico. Il Progetto Masterplan, elaborato in Arpab, approvato dal Consiglio Regionale a marzo 2017, già prevedeva queste modalità assunzionali di durata massima triennale, come da progetto, di cui le sigle sindacali hanno avuto piena ed immediata conoscenza. A partire dal 2019, contenere entro il 20% il personale in somministrazione (rispetto al personale in pianta stabile) limiterebbe l’Arpab a stipulare solo 31 contratti, vanificando così buona parte dell’impianto definito con il Masterplan, nonostante il nuovo CCNL Sanità preveda espressamente che in sede di contrattazione decentrata tale limite possa essere superato. Questi i termini della questione. Ogni infondato ostacolo determina una brusca frenata alla realizzazione del Masterplan e farà regredire le attività dell'Arpab a quelle degli anni passati".

Cerca una notizia

(gg/mm/aaaa)

(gg/mm/aaaa)

ACR AGR BAS ESR

dalla più recente dalla meno recente

Cerca nell'archivio