Al via a Cersosimo la prima stagione teatrale

punti apici 30/11/2018
ore 10:53
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BASA Cersosimo, alle pendici del Monte Pollino, il Sindaco Armando Loprete e l’Amministrazione comunale nel suo complesso, hanno intitolato la Sala teatrale alla poetessa Angela Ferrara, che viveva nel piccolo centro della Val Sarmento, recentemente uccisa dal marito.  La “Sala Angela Ferrara” ospiterà la I Stagione teatrale 2018/2019, che partirà l’1 dicembre, alle ore 20 e 30 con Petrolio di Ulderico Pesce, dove si narra la storia di un operaio del Centro Olio di Viggiano e la perdita di un serbatoio che ha sversato in falda 400 tonnellate di idrocarburi. Uno spettacolo intimo e poetico, prodotto dal Teatro di Roma, che sarà presentato a gennaio al Teatro India di Roma. Il 29 dicembre, alle ore 18, sarà la volta di Brigantesse, con l’attrice Eva Immediato e l’arpista Daniela Ippolito. Il lavoro narra le lotte delle brigantesse lucane contro il nascente Stato italiano, un momento storico che vede le donne ribelli lucane all’attenzione nazionale. Il 5 gennaio, alle ore 17, è la volta del debutto di M’ama o non m’ama, uno spettacolo tratto dall’opera di Angela Ferrara, dal titolo di una sua poesia in cui, sembra annunciare il pericolo di essere uccisa: “Preda sei dell’ossessione. Se mi ami davvero non raccogliermi.”. Il 9 febbraio sarà presentato L’Acropoli di Cersosimo, in cui si narra la fortezza lucana risalente al IV sec. a.C., collocata nella parte alta del paese, una delle 74 fortezze dei Lucani disseminate sull’attuale territorio regionale.  Il 7 marzo sarà la volta di Evviva Maria con Lara Chiellino, in cui si narrano: i moti di Reggio Calabria del 1970, quando fu scelto come capoluogo della Calabria Catanzaro a discapito di Reggio. Il 23 marzo è la volta di Rocco Scotellaro: il sindaco contadino, con Ulderico Pesce, la storia del poeta lucano leader della lotta delle Occupazioni delle Terre, e il 19 aprile, andrà in scena Processo a Gesù, di Matteo Zarrella, già Presidente del Tribunale di Lagonegro, dedicato alla crocifissione di Cristo e al processo sommario che subì. L’11 maggio, debutterà Iquique, la cittadina del Cile, nel deserto dell’Atacama, dove emigrò Felicia Muscio, una donna lucana dalla vita eccezionale. La stagione chiuderà il 26 maggio con Il barone rampante di Italo Calvino. Durante l’anno saranno realizzati Laboratori di recitazione, organetto, danza popolare e zampogna. 

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