Concluso a Potenza seminario su patologie endocrinometaboliche

punti apici 23/11/2018
ore 17:28
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BASMercoledì 21 novembre, presso la Sala dell'Arco del Comune di Potenza, alle ore 17,30 si è tenuto il Seminario Formativo, voluto dall’ANDE di Potenza e di Matera sul tema: Patologie endocrinometaboliche ad elevata prevalenza in Basilicata: innovazioni, prevenzione e cura 2017/2018.
L’iniziativa dell’ANDE - si legge in una nota dei promotori - che segue quella sulla Prevenzione dell’Ictus, tenutasi sempre a Potenza, il 15 ottobre 2018, si inserisce nell’ambito dei Seminari per la Tutela della Salute delle Donne e per la Medicina di Genere, che proseguiranno anche nel 2019 e che, anche nel passato, hanno costituito un costante impegno dell’Associazione, che dedica particolare attenzione al Femminicidio, con particolare riferimento, per come avvenuto nel Seminario Formativo del 13 novembre a Lagonegro, agli orfani di crimini domestici, iniziativa quest’ultima, che ha anticipato l’impegno dell’ANDE per la prossima Giornata contro la Violenza sulle Donne del 25 novembre p.v.
Il Seminario di mercoledì  - aggiunge la nota - si è attuato con la collaborazione dell’ASP di Potenza, della Croce Rossa Comitato di Potenza e dell’Associazione ALAD/Fand.
Hanno portato il loro saluto il sindaco di Potenza, Dario De Luca, che ha voluto ringraziare per aver scelto la Casa Comunale per l’iniziativa, anche per il, seppur piccolo, ma efficace Ambulatorio allestito per l’occasione in una saletta attigua alla Sala dell’Arco, nel quale sono state effettuate dalla dott. Cristina Riente circa quaranta ecografie ad altrettante donne, che ne hanno fatto richiesta; gli ha fatto eco il presidente delle Croce Rossa Italiana di Potenza, Michele Quagliano, che ha ricordato le numerose tappe che il camper attrezzato della C.R.I. ha tenuto e terrà a sostegno delle iniziative di prevenzione; il dott. Francesco Negroni, direttore amministrativo dell’A.S.P. ha portato il saluto anche a nome del commissario Giovanni Chiarelli, evidenziando l’importanza della prevenzione in particolare per le malattie epidemiche, quale il Diabete che colpisce sempre più la popolazione, specie per le complicanze ad esso connesse ed a cui si va spesso incontro inconsapevolmente; Antonio Papaleo, presidente dell’ALAD/Fand Basilicata (Associazione Lucana Assistenza Diabetici), che nel ringraziare la Medical Center per il supporto fornito all’iniziativa, ha evidenziato lo sforzo che le Associazioni sostengono per limitare l’insorgenza della malattia diabetica, annunciando che a breve si procederà allo screening sulla “Retinopatia Diabetica”, complicanza tra le più pericolose, oltre che la più diffusa.
La relazione centrale, incentrata su “Diabete e patologia tiroidea nella donna”, è stata svolta dall’endocrinologo ASP, dott. Giuseppe Citro, che ha evidenziato come il diabete mellito ha una elevata prevalenza in Italia e nel mondo; in Basilicata circa 40.000 persone ne sono affette. La malattia è più frequente nel sesso maschile, ma si manifesta in maniera più grave nel sesso femminile, che è gravato da una maggiore mortalità cardiovascolare e cerebrovascolare; e ciò nonostante la donna diabetica sia trattata in maniera più aggressiva dal punto di vista farmacologico rispetto all'uomo. I motivi di tale differenza di genere non sono ancora chiari, certamente il ruolo degli ormoni femminili è di primaria importanza, anche se non ancora del tutto chiaro; tuttavia studi internazionali, molti dei quali pubblicati dalla prof.ssa Flavia Franconi, Farmacologa e attuale assessore regionale alla Sanità Lucana, evidenziano una maggiore aggregazione di fattori di rischio cardiovascolari nella donna diabetica, una maggiore gravità dello stress ossidativo, ma anche una differente risposta ad alcuni farmaci importanti nel ridurre la mortalità cardiovascolare, come le statine (ipocolesterolemizzanti). Insomma, nel rispetto della medicina di genere, uomini e donne diabetiche andrebbero gestiti in maniera differente tra di loro, tenendo conto delle rispettive peculiarità; la ricerca deve però ulteriormente chiarire i meccanismi di questa differenza di comportamento clinico per implementare una vera terapia di genere anche nel diabete. Sono, quindi, intervenute la dott.ssa Sabrina Rosa di medicina generale e nutrizionista che ha sottolineato come il diabete e i disturbi del metabolismo glucidico sono il risultato dell'interazione fra genetica e fattori ambientali. Un corretto stile di vita è uno strumento fondamentale della prevenzione primaria e secondaria. Controllare il peso corporeo, fare scelte quantitativamente e qualitativamente consapevoli e svolgere una regolare attività fisica moderata sono i pilastri di uno "stile di vita preventivo"; a seguire la dott.ssa Maria Teresa Locoro, dietista ASP, che ha ulteriormente confermato l’importanza di un corretto stile di vita ed alimentare in particolare
I lavori sono stati conclusi con l'intervento del pediatra di libera scelta dott. Giuseppe Iannuzzi che ha trattato l'argomento “Carenza iodica e patologia tiroidea in età pediatrica“, riscuotendo una notevole attenzione , da parte del numeroso pubblico, manifestatosi attraverso un insieme di domande a cui si è risposto precisando l'importanza che riveste il sale iodato nella prevenzione e cura delle disfunzioni tiroidee. La presidente ANDE Maria Anna Fanelli, nel concludere i lavori dell'iniziativa, ha ringraziato della partecipazione e dell'interesse, assicurando ogni ulteriore impegno anche delle Associazioni presenti al fine di sensibilizzare sempre maggiormente le popolazioni per una costante e continua prevenzione verso il bene salute.
 

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