A San Severino Lucano ricordati i Caduti delle guerre

punti apici 05/11/2018
ore 09:55
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BASA San Severino Lucano è stato ricordato il centenario dell’armistizio che sancì la fine della prima guerra mondiale nel corso di una manifestazione dal tema “il sacrificio dei concittadini caduti e dispersi in tutte le guerre ricordi il valore della Pace” organizzata dall’associazione culturale Miosotis in collaborazione con l’amministrazione comunale e la Pro Loco.
Dopo la celebrazione della messa per i caduti è stata deposta una corona di fiori davanti il Monumento ai Caduti, qui il sindaco Fiore ha affermato “ci troviamo davanti al monumento ai caduti per celebrare e ricordare tutti coloro che contribuirono, con il sacrificio della loro vita, a garantire l’Unità d’Italia. Le vittime della prima guerra mondiale posero le basi, anche se successivamente scoppiò la seconda guerra, per garantire pace e libertà nel nostro paese. Ma oggi è ancora la festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate”. Il primo cittadino ringraziando poi per la presenza i rappresentanti dell’arma, il parroco, gli insegnanti, i ragazzi delle scuole ed in modo particolare i genitori di questi alunni che permettono agli stessi di partecipare a questa cerimonia ,ha ricordato quei ragazzi del 1899,che parteciparono alla prima guerra e si sacrificarono per contribuire a fare dell’Italia un paese libero ed unito e Sandro Pertini che, sebbene da socialista fosse contrario alla guerra, partecipava alla stessa per rispettare le leggi dello stato e si distingueva per i suoi atti eroici.
“La guerra è un qualcosa di atroce, ha continuato, la costituzione italiana ripudia la guerra quale metodo per risolvere controversie fra popoli che vanno invece affrontate con il dialogo, le discussioni per trovare soluzioni bonarie e stabilisce, ancora, che il paese Italia deve collaborare con le altre nazioni per debellare la guerra. Da questo si evince la necessità di collaborare con i paesi dell’Unione Europea, istituzione da salvaguardare, e con altri paesi del mondo intero. Viviamo, in un momento storico che vede l’avanzata di crisi economiche e di problemi politico-sociali nel nostro paese ed in tanti paesi del mondo intero.
Diventa, pertanto, importante risolvere accanto ai problemi economici anche quelli di natura politica e sociale, riappropriandosi di quei valori che, molto spesso sono stati dimenticati e che consistono nel rispetto degli altri senza discriminazioni basate sul colore della pelle, sull’appartenenza religiosa, sulla differenza di genere e di ceti sociali.
Ed in questo percorso i giovani devono essere protagonisti”. Fiore ha concluso ricordando l’importanza dell’esempio e della sensibilizzazione che famiglie e istituzioni devono portare avanti, ricordando infine ciò che affermava John Kennedy, ossia i giovani non si devono chiedere quello che il paese fa per loro bensì quello che loro fanno per il proprio paese.

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