Nasce sezione lucana Federazione nazionale Assoingegneri

punti apici 24/10/2018
ore 15:38
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BASE’ stata costituita anche in Basilicata la sezione territoriale della “Federazione Nazionale Assoingegneri, Associazione Nazionale Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti” aderente a Confprofessioni, la Confederazione Italiana delle Libere Professioni. Ne dà comunicazione il presidente di Assobasilicata, Associazione Sindacale di Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti di Basilicata, l’ing. Gerardo Calvello. “Occorre adoperarsi - sostiene Calvello - perché il concetto di libera professione che è certamente garanzia di qualificazione professionale, indipendenza e deontologia sia riconosciuto da tutti e diventi di uso corrente al posto della semplice definizione di professione. La identificazione della libera professione dalla semplice professione è fondamentale anche e soprattutto ai fini di eliminare la concorrenza sleale. Per non creare conflitto di interessi nel processo che va dalla progettazione alla realizzazione delle opere è necessario creare una forte incompatibilità tra l’esercizio delle libere professioni e l’esercizio di attività imprenditoriali e/o commerciali in modo prevalente e di lavoro dipendente. L’esercizio delle libere professioni intellettuali nei confronti di terzi non può essere effettuato da chi svolge attività imprenditoriale e/o commerciale in modo prevalente o da chi svolge lavoro dipendente. Il professionista-dipendente, specie se pubblico, può produrre un danno alla collettività in quanto sottrae tempo ed energie alla sua attività principale a servizio del cittadino e della società e rischia il conflitto di interessi. Agli Ordini devono essere riservate solo funzioni istituzionali di tenuta ed aggiornamento degli Albi e di magistratura deontologica. Non può essere attribuita ad essi la funzione di rappresentanza degli iscritti in quanto l’iscrizione agli Ordini è obbligatoria; tale compito può spettare solo alle associazioni di professionisti, alle quali l’iscrizione è libera e volontaria. Inoltre non si ritiene opportuno che gli Ordini possano svolgere qualsiasi attività commerciale o imprenditoriale, anche tramite altri organismi quali fondazioni, associazioni, centri studi e simili, in quanto si tratta di attività economiche estranee alle funzioni istituzionali che potrebbero distogliere i consigli degli ordini dalla loro attività di servizio volontario agli iscritti. Le legge di riforma dell’Università comprende anche una disciplina delle competenze professionali, per la definizione delle quali sarebbe auspicabile un maggior dialogo tra università e società civile al fine di individuare, nei limiti delle autonomie programmatiche degli atenei, figure professionali maggiormente utili allo sviluppo socio economico delle realtà in cui gli atenei stessi sono inseriti. Ciò per evitare che si producano laureati che potranno restare disoccupati e nuove esigenze professionali non soddisfatte. Infine la competenza di chi ha seguito corsi quinquennali è sicuramente diversa da quella di chi ha seguito corsi triennali; il titolo comune di ingegnere non rende la differenza formativa e genera confusione nella collettività”.


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