Fit-Cisl Basilicata su trasporto pubblico locale

punti apici 18/10/2018
ore 11:37
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BAS

BASOggi nei locali di Confindustria Basilicata si è consumata un’altra pagina nera per il trasporto pubblico locale di BASILICATA alla presenza dell'associazione datoriale ANAV e delle Segreterie Regionali di FIT-CISL e FILT-CGIL. Lo sostiene in una nota la segreteria regionale della Fit-Cisl. “Siamo rimasti delusi - dice il sindacato - davanti allo scenario che le Aziende ci hanno prospettato, ovvero un blocco del pagamento delle retribuzioni che non troverà facile soluzioni a causa dei ritardi nel pagamento da parte di Regione Basilicata derivante della mancata concessione di ulteriori fidi da parte delle banche, che da quanto ci è stato detto dai rappresentanti dell’Associazione, trovano difficoltà nel riconoscere garanzie alle Aziende e Società Lucane, che non sono in possesso di un contratto di Servizio pubblico, a causa della non meglio precisata proroga concessa dal Governo Regionale alle Aziende di Basilicata. Siamo rimasti basiti nell’apprendere che Regione Basilicata ha determinato nel corso dei 9 anni un debito con le Società che gestiscono il TpL di circa 10.000.000,00 € di interessi maturati per il ritardo nel trasferimento dei corrispettivi contrattuali, situazione questa - prosegue il comunicato - per noi gravissima, soprattutto quando leggiamo che il medesimo Governo Regionale, mediante arraffazzonate proposte e modifiche di legge per evitare l’individuazione di un bacino unico per avere un risparmio ipotetico di 8.000.000,00 euro lapida poi, risorse pubbliche utili magari per avere un servizio più efficiente in interessi”. A riguardo, la segreteria della Fit “ritiene che proprio queste risorse, quelle che dalle aziende sono state pagate in anticipo alle banche sarebbero potute essere riversate per un efficientamento del Servizio e non per pagare i ritardi dovuti all’incompetenza di taluni, che dall’alto della loro sedia confortevole nelle stanzette del potere, dimenticano che 1300 famiglie di Lavoratori soffrono ormai da anni, il mancato pagamento delle spettanze mensili. L’incontro si è concluso con un verbale di mancato accordo, che stante le dichiarazioni dell’ANAV circa il reperimento delle risorse, determinerà una durissima risposta dei lavoratori, con scioperi, secondo la calendarizzazione prevista dalla nuova regolamentazione provvisoria della commissione di garanzia. A riguardo nel corso della riunione, sono state poste numerosissime difficoltà che il mancato pagamento dei lavoratori potrebbero determinare tra le quali anche l’impossibilità dei medesimi a poter prendere servizio per la mancanza di risorse e non solo per i minimali bisogni delle proprie famiglie, bensì per potersi recare nei depositi delle Aziende e Società. Non sembra possibile – prosegue il comunicato -, che questo settore produttivo venga devastato così prepotentemente ed irresponsabilmente da provvedimenti impopolari e che determinano precarietà all’intero sistema della mobilità. Così come ci chiediamo, se quelle medesime persone che relazionano circa il risparmio della spesa sui trasporti hanno familiari, figli che viaggiano giornalmente con gli autobus adibiti al trasporto regionale che un giorno sì e l’altro pure si fermano per la vetustà, ma alla stesso tempo poi, mettono in campo provvedimenti legislativi atti a non poter sostituire gli autobus, quei medesimi autobus che servono al 95% dei Lucani per muoversi. Così come è doveroso chiedersi, se questa classe politica è soddisfatta dei provvedimenti messi in campo che determinano fermi dei mezzi, mancato pagamento dei lavoratori e peggioramento generalizzato della qualità dei servizi, un fatto assurdo, del quale sembrerebbe siano fieri addirittura l’attuale maggioranza politica del governo regionale”. La FIT-CISL metterà in campo qualsiasi azione prevista dalle norme per porre fine a questo stillicidio e ridare una serenità alle famiglie dei “lavoratori che ingiustificatamente continuano a pagare le colpe dell’incompetenza di una classe politica che nella sostanza ha messo in atto un programma di riforma del TpL mai discusso tanto meno mai proposto sino alla riunione del 14 maggio scorso, a questo non c’è sicuramente bisogno di altri commenti per comprendere la mancanza di Governo del sistema che c’è da sperare finisca quanto prima”. 







  

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