A Potenza domani presentazione libro di Vito Verrastro

punti apici 10/10/2018
ore 13:39
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BASDomani, 11 ottobre, nella Sala del Cortile del Museo Archeologico nazionale di Potenza, presentazione del libro Generazione Boomerang, di Vito Verrastro. Rispetto ai tantissimi cervelli in fuga, di cui sono piene le cronache, c’è qualcuno che compie una traiettoria inversa e, dopo aver lavorato all’estero conseguendo significativi successi, sceglie consapevolmente di tornare in Italia, dimostrando di poter vincere anche qui. E’ questa la prospettiva di “Generazione Boomerang”, il libro scritto dal giornalista freelance Vito Verrastro, edito da Rubbettino, con prefazione del presidente nazionale di Confindustria, Vincenzo Boccia, che viene presentato per la prima volta domani a Potenza, alle 18.00, nella Sala del Cortile del Museo Archeologico Nazionale “Dinu Adamesteanu” nell’ambito dell’Autunno Letterario 2018 del Comune di Potenza, con il sostegno della BCC Basilicata. Il volume raccoglie 19 storie di “consapevoli ritorni”, scovate da Verrastro in collaborazione con lo storyteller Dino De Angelis e il giornalista Roberto Messina, dal Trentino alla Calabria. Ci sono imprenditori, startupper, maker, docenti universitari, astrofisici, designer e perfino una bachicoltrice e un musicista, a comporre la galleria dei protagonisti delle storie che animano le pagine. Il focus introduttivo è sull’Iit, l’Istituto italiano di Tecnologia: un’eccellenza di livello mondiale (diretta da Roberto Cingolani) che, grazie alla qualità della ricerca, agli stipendi elevati, alla meritocrazia e ad attente politiche di welfare, è un caso di eccellenza rispetto al rientro e all’attrazione di “cervelli” che vi lavorano. “Le storie, differenti per contesti geografici e professionali, rappresentano per me la terza via tra l’emigrazione e la rassegnazione - commenta Verrastro - dimostrano, questi protagonisti, che oggi si può e si deve andare all’estero per formarsi, contaminarsi, arricchirsi culturalmente; ma poi bisognerebbe tornare, per investire qui il know how e le competenze acquisite. La sfida vera è creare le condizioni affinchè i giovani più talentuosi e apprezzati all’estero possano trovare in Italia un terreno su cui scommette2. re il proprio futuro, magari facendo da traino a chi, queste traiettorie di mobilità, non se le può permettere".

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