Comune Pz: Riqualificazione Bucaletto, nota di Campagna

punti apici 02/10/2018
ore 12:37
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BASIl capogruppo del Centro democratico Pietro Campagna interviene sulla riqualificazione di Bucaletto: "E' ormai sempre più chiaro, al di là della difesa d'ufficio dei rappresentanti locali del governo Lega – Cinque stelle, che per la Città di Potenza, per Bucaletto, il Piano Periferie è ormai una opportunità mancata o, nella migliore delle ipotesi, rinviata a tempi migliori.

Nè ci appassiona più di tanto la sterile polemica sui motivi che hanno impedito alla Giunta De Luca di presentare un progetto che potesse ricevere una migliore valutazione ed essere, quindi, finanziato con il primo gruppo di città.

Perchè ciò che è veramente importante è che Bucaletto, le centinaia di famiglie ancora ospitate nei suoi malsani prefabbricati non possono più attendere. Ecco allora che diventano ancora più insopportabili ed ingiustificabili gli enormi ritardi che la Giunta De Luca ha inspiegabilmente accumulato nel dare attuazione ad uno dei più grandi risultati che la precedente amministrazione aveva conseguito: quel Piano Nazionale Città, forte, nel suo complesso – è bene ricordarlo - di ben 70 milioni di euro di investimenti pubblici e privatl centrati proprio su Bucaletto e la risoluzione dei suoi problemi.

Non si spiegherebbe altrimenti la circostanza che i 25 alloggi acquistati nel lontanissimo novembre 2015, dopo ben due bandi pubblici, nell'ex “torre Auletta”, con la prima trance di finanziamento pubblico del Piano Città di 4 milioni di euro vengano finalmente consegnati ai legittimi assegnatari solo il prossimo 4 ottobre,

Anzi, per essere più puntuali, come ha recentemnete precisato l'Amministratore Unico dell'Ater, solo i primi diciotto alloggi saranno effettivamente consegnati in tale data perchè per gli altri sette bisognerà ancora attendere il completamento delle relative procedure.

Ciò significa che venticinque famiglie di Bucaletto hanno ingiustificatamente vissuto per altri tre anni in prefabbricati sempre più degradati, ma significa anche che non si è reso di conseguenza possibile sgombrare e demolire altri venticinque prefabbricati che, per come è articolato il Piano Città, dovevano rendere disponibili le aree necessarie per la realizzazione di altri alloggi.

Infatti, e' bene sapere che da quattro anni giacciono inutilizzati nelle casse comunali altri 8 milioni di euro di finanziamento pubblico del Piano Città per la realizzazione di altri 53 alloggi sempre destinati ai nuclei familiari alloggiati nei prefabbricati e che saranno, di conseguenza, costretti ad abitarli chi sa ancora per quanti anni.

Ma non finisce qui, perchè, con i 50 milioni di finanziamenti messi a disposizione dal partner privato del Piano Città, è, tra l'altro. prevista la costruzione, sempre a Bucaletto, di altri 180 alloggi, di cui una parte, non ancora determinata, da trasferire in proprietà al Comune ed i restanti da concedere in locazione per un numero predeterminato di anni per procedere poi al riscatto - a prezzi concordati - con decurtazione dei fitti corrisposti.

E', quindi, di tutta evidenza la considerazione che, se non si fossero colpevolmente dilatati i tempi di attuazione del Piano Città, si sarebbe potuto avere oggi la disponibilità di un congruo numero di alloggi che le famiglie di Bucaletto avrebbero potuto prendere in locazione grazie ai contributi che la Regione ha opportunamente previsto di erogare per facilitare le operazioni di superamento del precariato abitativo.

E' chiaro, quindi, che al di là delle giustissime recriminazioni per lo scippo del Piano Periferie, perpetrato dal Goveno Lega-Cinque Stelle, se la Giunta De Luca non avesse ritardata l'attuazione del Piano Nazionale Città si sarebbe potuto comunque proseguire nell'azione di riqualificazione di Bucaletto avviata negli anni scorsi e che, anche questo è bene ricordarlo, ha già portato in dote al quartiere i 100 alloggi di edilizia sociale consegnati nel 2016, oltre ai 34 alloggi di Via Mallet ed ai 50 alloggi (di cui 25 acquisiti grazie al Piano Città) delle due torri realizzate in attuazione della prima fase del PRU.

Certo è assolutamente comprensibile e condivisibile l'esasperazione di chi da anni, talvolta decenni, è costretto a vivere in situazioni di grave disagio, così come è altrettanto certo che se ne avessimo avuto le disponibilità finanziarie, avremmo potuto fare di pìù e meglio, ma quelli riportati sono fatti e non chiacchiere, nel mentre, anche questo è bene evidenziarlo, nulla in termini di effettive realizzazioni è ad oggi ascrivibile a merito della Giunta De Luca".

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