Papaleo (Alad) su sanità Basilicata

punti apici 03/09/2018
ore 12:32
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BAS

BAS"Quando la quercia è caduta tutti pronti con l'ascia a darle addosso. L'essere umano – scrive in una nota Antonio Papaleo dell’Associazione Lucana Assistenza Diabetici Onlus – è sicuramente il più infido tra quanti abitano il pianeta; se poi è in una realtà in cui regna l'incultura e il pressappochismo, questa logica è ancora più evidente. Tanto è l’equivalente di quanto il nostro tempo è chiamato a vivere, particolarmente eloquente in ragione delle vicende politico-giudiziarie che in queste settimane hanno interessato la nostra regione e che tutt'ora non hanno trovato una qualche conclusione di senso compiuto. La cosa che mi rattrista e mi lascia ancora più perplesso – prosegue Papaleo – è tutto il dibattito, spesso artefatto ed artificioso, che sta interessando il comparto della sanità, con voci altalenanti, ma di sicuro danno per i problemi presenti che, riguardando la salute delle persone, dovrebbero suggerire toni più pacati e riflessioni puntuali e mirate; non si può e non si deve fare di tutte le erbe un fascio.
Sicuramente esistono insufficienze, distrazioni, negligenze, ma qualche "anfratto" di positività pure sarà presente! Io nei giorni scorsi ho cercato di evidenziarlo. Se, invece, si sostiene che tutto è marcio lo si fa per partito preso, oppure perché vi sono delle motivazioni inespresse. Inoltre, non sarebbe disdicevole che si cominciasse a denunciare pubblicamente quanti, operanti nel comparto della Sanità lucana, lavorano spesso sottotraccia per contribuire alla migrazione sanitaria, in una assurda e non sempre valida logica di ritenere che l'erba del vicino è più verde; per non parlare di interessi reconditi cui dovrebbe cominciare a pensare lo stesso Ispettorato del Lavoro, se mai indirizzato da un sindacato più attento e vigile.
Infine si continua ad assistere ad un dibattito sterile e fuorviante circa l'istituzione di un Corso di Laurea in Medicina, peraltro confondendo laurea e specializzazione; di fatto tale istituzione sarebbe un importante ed estremamente utile strumento (forse siamo l'unica regione a non avere questa facoltà), sicuramente importante per stimolare la presenza di clinici illustri (tanti anche lucani sparpagliati sul territorio nazionale e non solo), ma anche per accrescere il parco medici operanti in regione, fino a dare ulteriore impulso alla ricerca, semmai collegandola con la presenza del Irccs Crob di Rionero”.
 

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