Unione Frazioni Castellane su prossime elezioni regionali

punti apici 30/08/2018
ore 13:30
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“La Regione Basilicata è spenta, sotto tutti i punti di vista. Per riaccendere un lumicino (di speranza) occorre affidarla ad una persona prestigiosa e non legata con lacci e lacciuoli a partiti politici che con il loro “non saper fare” l’hanno oscurata totalmente”. Lo dichiara con una nota l’addetto stampa e portavoce dell’Unione delle Frazioni Castellane  Antonio Pace  
“Tanto premesso per comunicare – continua - che questa organizzazione politica vede favorevolmente la decisione della signora Carmen Lasorella di voler provare a dare una spallata alle forze politiche (esaurite, malviste, consumate, svuotate, distrutte dissipate, ecc.) nelle imminenti elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale. Una donna di esperienza, preparata, pulita e onesta, non può che far incontrare il nostro gradimento, perciò, nell’ultimo incontro abbiamo deciso di aderire in tutte le elezioni prossime alla “civica Luci”. Una decisione unanime perché solo una personalità di spicco come la signora Lasorella può dare a questa regione ormai monca di tutto, quella spinta verso la modernità completamente elusa dagli amministratori degli ultimi anni. Siamo convinti che questa regione è stata amministrata malissimo, eppure i politici hanno avuto a disposizioni somme tali da poterci far vivere come sceicchi arabi, considerando che il nostro sottosuolo produce circa il 10% del fabbisogno energetico della Nazione, ma che le royalty sono in percentuale bassissime e che praticamente “regaliamo” l’acqua alle multinazionali, ecc. per colpa di amministratori miopi e non in grado di guardare complessivamente ai lucani, ma che hanno rivolto il loro sguardo solo verso pochi intimi. La nostra formazione vede aprirsi all’orizzonte qualche spiraglio di autonomia o di scelta di adesioni ad altre realtà confinanti, senza il “freno” di Avigliano che ha saputo solo trascinare verso il basso, in termini di servizi, infrastrutture viabili ecc. ,le frazioni situate a nord del comune, perché gli amministratori non sono stati in grado di programmare il futuro, guardando esclusivamente agli interessi di una parte del territorio, ignorando completamente la parte “pulsante” che sono le frazioni situate lungo l’asse stradale e ferroviario Potenza Melfi”. “Il comune di Avigliano, con gli anni di amministrazione si è allontanato – conclude la nota - ulteriormente dai bisogni dei cittadini delle frazioni, perciò l’U.F.C. ha preso la decisione di cambiare”.

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