Nel Vulture un camper per invogliare alla vita

punti apici 16/08/2018
ore 13:24
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BASUna prima parte di agosto diversa, per invogliare alla vita, per avvicinare la gente, i giovani, molte famiglie, i medici, i parroci della zona quella vissuta dai volontari del Cav di Melfi, Centro di Aiuto alla Vita, per spiegare le finalità del loro impegno a favore della vita e quello che la Fondazione Il Cuore in Una Goccia fa a favore di ciò che è vita pre e post natale.
Questo - si legge in una nota diffusa dai promotori dell'iniziativa - il senso della presenza nei giorni scorsi nel Vulture, con Melfi punto di riferimento sul territorio, di un camper attrezzato ed itinerante del Centro di Aiuto alla Vita che ha fornito, grazie ai volontari di Melfi guidati da anni da Katia Zullo e coordinati da Don Vincenzo D’Amato, materiale, informazioni, consulenze a tutti coloro che non conoscono la presenza dei metodi naturali per evitare procreazioni indesiderate, che creano poi problemi soprattutto nelle giovani coppie e nei rapporti con le famiglie, soprattutto delle ragazze costrette a fare i conti tra il tenere il bambino o abortire.
Ma, stante l’unione anche con una Fondazione come quella ideata ed attuata sul territorio nazionale dal professor Giuseppe Noia, noto esperto del Gemelli di Roma nel campo degli studi, della ricerca e della cura a livello prenatale sia di malformazioni che di malattie che possono colpire il feto, e coofondata da Anna Luisa La Teano e Angela Bozzo, i volontari di Melfi hanno potuto incontrare la gente, parlare con loro di tutti quei problemi che affliggono le coppie in merito alle paure pre e post parto, i dubbi delle ragazze, di una massima disponibilità che, insieme, Cav e Fondazione Un Cuore in Una Goccia possono fornire per aiutare, sostenere, accompagnare nelle proprie esperienze le donne alle prese con una gravidanza ed i suoi problemi, anche con l’aiuto di medici, psicologi, avvocati.
“E’ stata una bellissima esperienza poter incontrare tanta gente in questi giorni – ha affermato, in sede di bilancio dell’iniziativa Katia Zullo, guida del Cav di Melfi e forte riferimento della Fondazione sul territorio – soprattutto perché abbiamo riscontrato grande apertura sul tema e la disponibilità di coppie, di donne, di altri medici di divenire volontari e collaborare con il nostro gruppo. Il tutto per continuare a dire il nostro si alla vita e il no forte all’aborto e ad ogni forma di rifiuto e non rispetto della vita, presente e futura, oltre ad esser i nuovi volontari della Fondazione anche nei territori di Rapolla, Rionero, Lavello, Venosa in cui siamo stati in questi giorni con il camper, diffondendo continuamente e con un’attenzione maggiore gli aspetti medico scientifici, spirituali, familiari-testimoniali de Il Cuore in Una Goccia”.
Una iniziativa valida per ribadire forte che la vita va difesa, amata, protetta, rispettata prima e dopo il parto, e mai rifiutata o soppressa con i nostri comportamenti sbagliati.

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