Fondazione Lucana Antiusura: "Modificare legge 3/2012"

punti apici 01/08/2018
ore 11:42
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BAS“La Fondazione Lucana Antiusura "Mons. Vincenzo Cavalla" e l'Associazione antiracket e antiusura "Famiglia e Sussidiarietà" fanno proprio, fra le altre proposte, l'emendamento avanzato dalla Consulta Nazionale Antiusura al Presidente del Consiglio, di inserire nel Decreto Legge "Dignità" la possibilità per le Associazioni e Fondazioni antiusura sia di costituire gli Organismi di Composizione delle crisi da Sovraindebitamento (cfr. art. 15 della Legge n. 3 del 27 gennaio 2012) sia di esercitare le funzioni di gestori delle crisi da sovraindebitamento”.
È quanti si legge in una nota congiunta della Fondazione e dell’Associazione.
“Si chiede, in soldoni, di apportare dei correttivi alla suddetta Legge prevedendo l’inclusione delle Fondazioni e delle Associazioni Antiusura, tra gli Organismi di Composizione della Crisi. La Legge tende a disciplinare le situazioni di dissesto economico-finanziario tanto del soggetto qualificabile come consumatore, quanto di una vasta categoria residuale di debitori non fallibili (quali, a mero titolo esemplificativo, i piccoli imprenditori, gli imprenditori agricoli, le c.d. start-up innovative).
Sono ad oggi previste tre distinte procedure: l’accordo del debitore, il piano del consumatore e la liquidazione del patrimonio. La prima è prevista in favore del debitore non fallibile, la seconda è esclusiva per il consumatore; la terza è di tipo liquidatorio, quale procedura conseguente o alternativa alle prime due (simile al fallimento sotto molti aspetti).
La ratio sottesa a tali procedure – prosegue la nota - è quella di consentire, a coloro che sono in stato di sovraindebitamento, la liberazione da tutti i debiti accumulati secondo il principio del cosiddetto fresh start.
L’opera della Fondazione Lucana Antiusura e dell'Associazione Famiglia e Sussidiarietà si manifesta fondamentalmente - ha dichiarato Don Basilio Gavazzeni e Angelo Festa, legali rappresentanti dei precitati Enti - sia direttamente per l’attività specifica di prevenzione del reato di usura, sia indirettamente in favore del mercato legale del credito perché consente al debitore protestato di poter accedere nuovamente al circuito legale e registrare una effettiva ripresa anche della propria sfera economica.
Per tale attività – concludono - chiediamo anche alle nostre forze politiche di farsi promotrici dei correttivi di cui si è detto. Si dia la possibilità di costituire Organismi di Composizione della crisi anche alle Fondazioni e Associazioni antiusura e, finalmente, la Legge 3 del 2012 centrerà il bersaglio purtroppo finora mancato anche sul nostro territorio”.

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