L'artista lucana Laraia all'International Award for Public Art

punti apici 09/06/2018
ore 12:18
punti
BAS

BASL’Institute for Public Art (IPA), rete internazionale di ricercatori e professionisti, i cui obiettivi sono la ricerca, la celebrazione e la promozione dell'eccellenza nell'arte pubblica, ha selezionato l’opera d’arte in progress “Private Conversation” di Elisa Laraia, artista
multimediale lucana, per l’International Award for Public Art (IAPA), che si terrà nel prossimo mese di novembre 20 in occasione della Biennale di Shanghai.
Laraia, nell’intervista recentemente rilasciata alla ricercatrice IPA Federica Buonsante, ha ripreso le fila del progetto che, nato nel 2003
nell’ambito del suo laboratorio Orfeo Hotel contemporary art project, a Bologna, ha posto le basi del LAP Laboratorio permanente di Arte
Pubblica, assumendo nel 2009 la forma di esposizione permanente urbana e poi di esposizione itinerante, attraversando l’Italia, da Bologna a Potenza, e portando le sue grandi proiezioni su palazzi storici di 21 Comuni. Quest’affermazione di Elisa Laraia esprime il senso più vero del progetto: "Lavoriamo in Italia per realizzare il progetto LAP, il più grande Laboratorio Permanente di Arte Pubblica in Europa. L'Arte Pubblica si costruisce negli Spazi Urbani con la Comunità per le Comunità". Ed è stato proprio l’aspetto fortemente dinamico del rapporto tra arte e Comunità a determinare la selezione del progetto, in cui domina l’idea dello scambio identitario, che rifiuta gli aspetti più soggettivi e intimistici dell’arte per farne, invece, luogo in cui l’artista dialoga con il fruitore, scambiando perfino i ruoli. Esempi ne sono le esposizioni urbane permanenti, in cui l’opera d’arte si  definisce nella rivisitazione che l’abitante-fruitore ne fa nella sua
routine quotidiana, o nella più raffinata inversione dei ruoli, che è quella tra attore e spettatore, realizzata nello spettacolo “Private
Conversation | Contemporay Theater”, tenutosi al teatro “Stabile” di Potenza e al teatro Valle di Roma. Il LAP Laboratorio permanente di Arte Pubblica, inserito per altro dal Mibact tra “I Luoghi del Contemporaneo”, definendosi come un mediatore di identità, e in tal modo
toccando il punto di contatto più alto tra antropologia e arte, manifesta la ragione sociale del progetto anche nella capacità di aggregazione di Enti pubblici e privati, Istituzioni culturali, associazioni no profit, che scoprono in esso la forza di restituire voce alle comunità e di diffondere questa voce perché esse si conoscano e riconoscano come tali. Il sito www.laboratoriodiartepubblica.it, poi, affida alla comunità globale la divulgazione del progetto in progress "Private Conversation" e dei valori artistici e sociali che vuole comunicare. In tal modo l'arte diventa "glocal", arricchendosi della complessità della globalità senza perdere contatto con la concretezza
delle comunità locali.

Cerca una notizia

(gg/mm/aaaa)

(gg/mm/aaaa)

ACR AGR BAS ESR

dalla più recente dalla meno recente

Cerca nell'archivio