Amabili Confini: 24 e 25 maggio a Matera con scrittore Vasta

punti apici 22/05/2018
ore 12:10
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BASSeconda tappa della Terza Edizione del progetto di rigenerazione sociale delle periferie di Matera, ideato da Francesco Mongiello e realizzato e promosso dall'associazione Amabili Confini.
Giovedì 24 maggio alle 19.00, nello slargo vico “G. Bruno” di San Pardo, gli abitanti dei quartieri Granulari, San Giacomo e San Pardo incontreranno lo scrittore Giorgio Vasta per dialogare e condividere riflessioni ed emozioni sul tema Umanità. Saranno letti e commentati due testi giunti dalla seconda macroarea (uno estratto a sorte, l'altro selezionato dal team di Amabili Confini) ed uno scelto tra quelli pervenuti dal Centro per i Minori di Salandra. La sezione “Periferie Sociali”, riproposta per dare voce a coloro che vivono ai margini della comunità e che anelano ad una maggiore integrazione nel tessuto sociale della propria comunità, ha visto la partecipazione dei migranti ospiti dei centri di accoglienza lucani, gestiti dalla Società Cooperativa Polis Mathera e dall'associazione Tolbà Onlus, nonchè dei cittadini detenuti della Casa Circondariale di Matera.
Venerdì 25 maggio Giorgio Vasta incontrerà, alle 11.15, gli studenti del Liceo Scientifico “D. Alighieri” e, alle 19.00, nella piazzetta antistante la Chiesa del Purgatorio di via “D. Ridola”, presenterà il suo romanzo più recente. Dialogheranno con l'autore di Absolutely Nothing la giornalista Simonetta Sciandivasci e la Co-founder di Casa Netural Mariella Stella.
Absolutely Nothing. Cosa resta di un viaggio nei deserti americani? La luce accecante, la polvere, le ghost town e altre reliquie dell’abbandono – un ippodromo-astronave, le rive di un lago fossile, un cimitero di aeroplani. Restano pagine fitte di appunti raccolti in ottomila chilometri costellati di imprevisti e digressioni attraverso California, Arizona, Nevada, New Mexico, Texas e Louisiana. A percorrerli, con Giorgio Vasta, ci sono il fotografo Ramak – camicia hawaiana, sorriso cordiale, e una spiccata attitudine a complicarsi la vita – e Silva, pianificatrice e baricentro razionale del viaggio. Doveva essere un reportage, una guida letteraria; ma quando ciò che accade nel deserto – per eccellenza luogo di miraggi e sparizioni – si rivela il preludio di quello che succederà nella vita dello scrittore al suo ritorno, l’asse del libro si modifica: le persone diventano personaggi, e per Vasta il viaggio negli spazi americani diventa un viaggio nella propria immaginazione. A fare da contrappunto, le fotografie di Ramak Fazel, che del racconto sono espansione, verifica e, allo stesso tempo, smentita. Ritratto dell’America, ragionamento sul suo mito e omaggio alle sue narrazioni, Absolutely Nothing traccia un itinerario che collega scrittura documentaristica e fiction, riflessione e autobiografia, per provare a comprendere cosa accade ai luoghi – e alle nostre esistenze – quando le persone che li hanno abitati (che ci hanno abitati) se ne vanno via.
Nato a Palermo nel 1970, Giorgio Vasta ha pubblicato il romanzo Il tempo materiale (minimum fax, 2008, Premio Città di Viagrande 2010, Prix Ulysse du Premier Roman 2011, pubblicato in Francia, Germania, Austria, Svizzera, Olanda, Spagna, Ungheria, Repubblica Ceca, Stati Uniti e Inghilterra), Spaesamento (Laterza, 2010), Presente (Einaudi, 2012, con Andrea Bajani, Michela Murgia, Paolo Nori). Con Emma Dante ha scritto la sceneggiatura del film Via Castellana Bandiera (2013). Collabora con La Repubblica, Il Venerdì, Il Sole 24 Ore e Il Manifesto, e scrive sul blog letterario minimaetmoralia.com.

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