Vaccaro (Uil), riscriviamo una nuova geografia dei valori

punti apici 21/05/2018
ore 13:10
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BASE’ proprio il rapporto annuale 2018 elaborato dall’Istat ad imporre la necessità di riscrivere una “nuova geografia dei valori” che abbiamo voluto scegliere, a conclusione dell’intensa fase congressuale delle categorie della Uil, quale parola d’ordine del congresso regionale del 1-2 giugno prossimi. E’ quanto sostiene il segretario generale regionale della Uil Basilicata Carmine Vaccaro.
Questa appassionata stagione di dibattito che ha visto impegnate alcune migliaia di lavoratori delegati ai congressi del proprio sindacato di categoria – aggiunge -  ha rafforzato la missione complessiva di sindacato delle persone che rafforza come evidenzia l’Istat un elemento fondamentale del modo di essere e fare sindacato: i rapporti umani contano più di quelli virtuali. Le amicizie, il tempo libero passato insieme, l'aiuto delle persone vicine sono ancora un elemento che contraddistingue fortemente il nostro Paese al punto che il 78,7% delle persone di 18 anni e più dichiara di poter fare affidamento almeno su un parente, un amico o un vicino; quasi il 60% della popolazione ha a disposizione la rete di amici e la rete di sostegno. Reti intese in tutte le accezioni possibili. Nodi e relazioni tra persone, tra persone e attori sociali (imprese, istituzioni, gruppi formali e informali) e tra attori sociali, come il sindacato, che producono per lo più effetti positivi, soprattutto per chi ne fa parte; quando vengono a mancare, introducono disparità e disuguaglianze. Reti da riconoscere e sostenere, come nel caso delle solidarietà familiari e interpersonali. Reti da promuovere e incentivare, per esempio nel mondo delle imprese. Reti da rammendare e anche da ricostruire, nel campo incerto – eppure decisivo – della politica.
L’Italia che emerge dal Rapporto Annuale dell’Istat – continua Vaccaro - è un Paese che ha fatto uno sforzo enorme per uscire dalla crisi, che ha ottenuto qualche risultato non irrilevante, ma che non riesce a fare il salto che sarebbe necessario. Con il rischio che, in un futuro non lontano, i gravi problemi irrisolti non solo ci impediscano di andare avanti, ma ci riportino addirittura indietro: l’ulteriore aumento della popolazione in povertà assoluta nel 2017 (l’8,3% contro il 7,9% del 2016) è un segnale drammatico. Per questo ho parlato di “nuova era” nel mondo del lavoro lucano in occasione dell’intesa in Regione che consentirà, a partire dalla seconda metà di giugno prossimo, di avviare le attività propedeutiche all’assunzione dei beneficiari di Categoria A del Rmi (Reddito minimo di inserimento) nel settore idraulico-forestale dal Consorzio di Bonifica. Senza sottovalutare che una delle priorità da affrontare è quella dell’invecchiamento della popolazione. “Il nostro Paese è entrato in una fase di declino demografico”, certifica l’Istat. Lo si sapeva già, ma detto così autorevolmente fa ancora più effetto.
Inoltre, i dati Istat confermano che l’Italia ha bisogno di invertire il trend, spostando gli investimenti sulla protezione sociale in un’ottica inclusiva e nello sviluppo della rete dei servizi territoriali per intercettare i nuovi bisogni, legati soprattutto all’andamento demografico, e offrire le adeguate risposte. In una situazione politica incerta è necessario porre l’attenzione sul welfare e sui servizi di assistenza alle persone, cogliendo la grande opportunità di sviluppo che questi rappresentano: un grandissimo valore di crescita produttiva, occupazionale, valoriale, culturale nonché di giustizia sociale e di risparmio nel lungo termine.

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