Lovallo (Pd) su consuntivo approvato

punti apici 05/05/2018
ore 16:40
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BAS“Ieri il Consiglio comunale di Potenza ha approvato il consuntivo 2017. Mantenendo fede alla mia coerenza ho votato contro così come ho sempre fatto in questa consiliatura nel corso della quale è mancata la volontà di dialogo sui temi e la prospettiva per la nostra città”.
Così il consigliere comunale del Pd di Potenza, Nicola Lovallo che aggiunge: “tornando al consuntivo 2017 devo purtroppo, con grande amarezza, rimarcare quanto vado dicendo da anni. Questa amministrazione nulla ha fatto in molti settori nei quali invece avrebbe potuto utilizzare i fondi che le erano stati lasciati dalla precedente compagine politica. L’abbandono delle aree rurali è sotto gli occhi di tutti. Illuminazione e fognature sono inesistenti eppure erano stati stanziati fondi proprio per risolvere l’annoso problema. Avevamo stanziato nella precedente consiliatura e impegnati 16 milioni di euro per completare le fogne con lavori affidati all’acquedotto lucano. Il Comune avrebbe dovuto vigilare sull’avanzamento dei lavori  del progetto idrico e fognario e invece solo il 60 per cento è stato completato C’erano 12 milioni per reti fognanti e 4 per il progetto idrico che doveva far fronte ai problemi di Monte grosso, Caira Pallareta, Aia Silvana, Demanio San Gerardo, Masseria Claps, Masseria Romaniello, Bosco piccolo, Bosco grande,  Cerreta, Montocchino e alcuni tratti nella città.
Che dire poi delle strade ridotte a mulattiere? Nel consuntivo non vi è traccia di interventi perché nulla è stato fatto nonostante le tante richieste venute dai cittadini. In questi quattro anni purtroppo abbiamo avuto una amministrazione che non ha mai avuto una visione di sviluppo e una vera volontà di risolvere i problemi dei cittadini e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Ultima ma non per importanza la questione ambientale con i mini impianti eolici per i quali  si  è fatto poco. Il Comune è detentore del territorio e doveva  tutelarlo e invece assistiamo ad un vero e proprio dissesto ambientale.
Le scale mobili della città, invidiateci da tanti, sono ormai ridotte in uno stato che definire pietoso è poco. Infiltrazioni d’acqua ovunque, impianti fermi per mancata manutenzione e la situazione del trasporto non è migliore: le aree rurali sono state abbandonate anche in questo settore. Facile parlare di risparmio quando si tagliano i servizi e si rende la vita quotidiana impossibile ai cittadini. Questa amministrazione grazie ai fondi avuti dalla Regione Basilicata ha potuto esistere dopo la scellerata scelta di dichiarare il dissesto. Peccato che ha utilizzato i fondi ricevuti senza avere mai una idea concreta di quale potesse essere il futuro di Potenza ma li ha spesi per tirare a campare”.

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