Galdo ovest, Faib Confesercenti: seguire strade diverse

punti apici 11/04/2018
ore 12:17
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La FAIB Confesercenti apprende da notizie di stampa che riprende l’iniziativa di protesta dei lavoratori della stazione di servizio Galdo Ovest, per “il venir meno degli impegni assunti dall’ANAS, la quale accampa nuove scuse e vecchie logiche”, così come si legge nel comunicato delle organizzazioni sindacali.
Ferma restando la solidarietà verso i lavoratori in lotta, per la giusta difesa dei propri diritti, solidarietà che la FAIB Confesercenti condivide con  il gestore e i lavoratori della area di servizio Galdo Est, forse è il caso di ripensare alle dichiarazioni, affrettatamente entusiastiche che, dopo la  riunione prefettizia dello scorso 22 febbraio, furono rese alla opinione pubblica dalle istituzioni impegnate nella mediazione e dagli stessi sindacati, ed al disappunto per la mancata sottoscrizione della proposta di accordo da parte della FAIB Confesercenti e del gestore Galdo Est che allora fu espresso dal Sindaco di Lauria e da altri attori coinvolti nella vicenda.
Non c’erano, allora, e non ci sono ancora oggi – come è chiaro constatare dallo svolgersi dei fatti di questi giorni – le condizioni per barattare l’enorme sacrificio imposto a gestori e lavoratori (appunto : 22 mesi senza stipendio !) con la esigua e risibile proposta di chiudere la vicenda alle condizioni dettate dall’ANAS ed accettate, come “magnifiche e progressive” da quanti – sulle spalle delle imprese (danneggiate ed impoverite fino al collasso) e dei loro dipendenti – intendevano fare “bella figura” per aver finalmente messo fine ad una vicenda nata male e che stava per concludersi peggio, con evidente detrimento per l’economia di tutto il territorio di Lauria.
La FAIB Confesercenti ritiene che lo stallo e le difficoltà nelle quali si trovano oggi lavoratori, imprese, rappresentanze sindacali e istituzioni, abbiano origine nella rottura dei vincoli negoziali a suo tempo sottoscritti e rinnegati dall’ANAS, e di fatto accettati da tutti, rappresentando per l’ennesima volta lo spettacolo del Mezzogiorno che capitola davanti ai suoi diritti calpestati.
E il disagio, i problemi e la rabbia dei lavoratori sono, purtroppo, la testimonianza viva di questa capitolazione.
La FAIB Confesercenti si dichiara disponibile ad un confronto per  “seguire strade diverse” come dichiarano di voler fare le rappresentanze sindacali, restando in attesa di comprenderne la reale utilità in una prospettiva di soluzione realistica che coinvolga tutte le altre parti in causa.

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