Internazionalizzazione: voucher Mise a poche imprese lucane

punti apici 03/03/2018
ore 12:07
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BASSu 1.958 imprese beneficiarie dei voucher del Ministero per lo Sviluppo Economico che facilitano l’ingresso e la crescita delle imprese italiane sui mercati internazionali, il numero delle lucane è del tutto irrilevante. Secondo i dati ufficiali del Mise infatti quattro sono le Regioni dove la risposta è stata più significativa (di cui due al Sud): la Campania con quasi il 17% dei voucher assegnati per un importo complessivo di circa 5,8 milioni di euro; la Puglia con il 16% e un finanziamento complessivo di 5,3 milioni di euro; la Lombardia con il 15% e contributi per 5,7 milioni di euro; il Veneto che assorbe il 10% dei voucher per 3,8 milioni di euro. A riferirlo da Palazzo Italia Bucarest, quartier generale dell’Associazione Lucani nei Balcani, è il presidente Giovanni Baldantoni per il quale è necessario correre ai ripari per non perdere questa grande opportunità.
L’intervento consiste in un contributo a fondo perduto sotto forma di voucher, in favore di tutte quelle PMI che intendono guardare ai mercati oltreconfine attraverso una figura specializzata (il cd. Temporary Export Manager o TEM) capace di studiare, progettare e gestire i processi e i programmi sui mercati esteri. Le imprese devono rivolgersi ad una Società fornitrice dei servizi.
Palazzo Italia Bucarest – si sottolinea nella nota – è nato per sostenere le aziende Italiane di nuova costituzione che si affacciano al mercato dei Balcani, è a piena disposizione di ogni iniziativa mettendo a disposizione i servizi. E' stato realizzato  il “network Balcani” con presenze in Ungheria, Serbia, Bulgaria, Moldavia, oltre Romania e più di recente ad Amburgo (Germania ) allo scopo di fare protocolli di collaborazione con operatori economici lucani nel settore turismo, mobilità, ristorazione ed hotel per attrarre visitatori dall’area dei Balcani, per vendere i prodotti alimentari particolarmente richiesti nei mercati dell’Europa dell’Est. Intendiamo utilizzare al massimo le potenzialità ed i consensi di oggi per la Basilicata, ‘’ la regione più’ gradita degli ultimi anni’’ secondo quanto apparso sui social negli ultimi tempi.
Il voucher per l’internazionalizzazione è un incentivo a sostegno delle PMI italiane interessate a intraprendere processi di sviluppo sui mercati internazionali.
In particolare, l'aiuto consiste in un contributo a fondo perduto a copertura delle spese sostenute per avvalersi della collaborazione di un Temporary Export Manager (TEM).
Sono previste due tipologie di contributo: Voucher early stage (Contributo di 10mila euro a fronte di un contratto di servizio con una società TEM del valore minimo di 13mila euro); Voucher advanced stage ( Contributo di 15mila euro a fronte di un contratto di servizio con una società TEM del valore minimo di 25mila euro).
In questo caso i beneficiari possono richiedere un contributo aggiuntivo di 15mila euro se raggiungono specifici obiettivi:incremento del fatturato export di almeno il 15%; incidenza pari almeno al 6% del volume d’affari derivante da operazioni verso Paesi esteri.
Per l'attuazione dell'intervento il Governo ha stanziato 38,3 milioni di euro, di cui: 20,3 milioni di euro nell’ambito del Piano straordinario per la promozione del Made in Italy; 18 milioni di euro dal PON Imprese e Competitività, destinati ai beneficiari delle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

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