Cinema, Lagonegro: omaggio al giallista Ed McBain

punti apici 02/03/2018
ore 10:29
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BAS"Credo  che Ed McBain sia stato  uno degli scrittori più influenti della seconda  metà del '900". Parole di Stephen King, fuoriclasse della letteratura fantastica.  Sulla scia del  pensiero di  King un  maestro del giallo come Robert.B Parker  che ha detto:  "E' difficile  che ci sia stato  qualcuno meglio di McBain o qualcosa di meglio dei suoi romanzi".  Evan Hunter, alias Ed McBain (New York 1926 - Weston 2005),  nel nostro Paese divenne noto   per "l' 87° Distretto",  una appassionante ed intelligente serie di polizieschi, pubblicata, fra gli anni cinquanta ed ottanta, dalla  Mondadori nella seguitissima collana Gialla e  dallo scorso luglio riproposta dalla  Einaudi. Nipote  di  Giuseppe  Antonio Coppola, un sarto di Rufo del Monte ( in provincia di Potenza)  emigrato ventenne alla fine del novecento  negli Stati Uniti, Ed McBain (il cui vero  nome all'anagrafe era Salvatore Lombino), oltre a mettere il suo  talento al servizio della letteratura, lavorò  nel cinema da sceneggiatore e noti registi portarono sullo schermo storie  tratte dai suoi romanzi. La seconda edizione del ciclo di visioni  "Frammenti Autoriali", curata dal cinecronista Mimmo Mastrangelo, promossa dal Gal Cittadella del Sapere e dall'Associazione Culturale Thomas Sankara, ha messo in locandina un poker di pellicole che portano nei titoli di testa il nome  McBain. Dopo la proiezione di  "Rosso nel buio" (1977) diretto da Claude Chabrol e  versione per il grande  schermo del  romanzo  "Blood relatives ", di McBain verranno proposti   a Lagonegro (17 marzo ),   Rivello (18 marzo)  e  Moliterno  (19 marzo)  rispettivamente "Il seme della violenza" (1955) di Richard Brooks, "Gli uccelli" di  Alfred Hitchcock e "Anatomia di un rapimento" (1963) del  più grande regista giapponese di tutti i tempi, Akira Kurosawa.  Il film di quest'ultimo  e quello di  Richard Brooks, dove è protagonista uno straordinario Glenn Ford nei panni di un insegnante, sono anche essi ispirati  alla letteratura di McBain , mentre nel capolavoro "Gli uccelli"  il  nome del giallista compare nei titoli   come sceneggiatore. Grazie  alla sua scrittura   l'unica opera  di fantasia  di  Hitchcock si presta per ogni tipo di interpretazione, infatti alcuni critici sono arrivati a leggervi persino  <<una parabola cristiana con gli uomini  attaccati dai volatili che imparano ad essere più umani e più solidali tra loro>>. McBain e Hitchcock si portavano stima, ma il loro rapporto di lavoro per la stesura della scrittura de "Gli uccelli" fu costellato da continui conflitti. Dissapori che si erano  già manifestati  precedentemente a metà degli cinquanta, quando il regista aveva girato  sei telefilm della serie "Alfred Hitchcock presenta" tratti proprio da  lavori di McBain...Ricordiamo che, oltre al giallista, la seconda edizione di  "Frammenti autoriali"   ha voluto omaggiare il regista  Giuseppe Ferrara, anche in lui scorreva sangue  lucano, il padre  era originario  di Francavilla sul Sinni. Morto due anni fa (negli ultimi mesi di vita  gli venne riconosciuto il vitalizio stabilito con la legge Bacchelli per le personalità della cultura) e ricordato come uno dei registi più impegnati del nostro cinema, di Ferrara sono stati proiettati il suo primo lungometraggio "Il sasso in bocca" (1969)  e i noti "Giovanni Falcone" (1993) e "I banchieri di Dio" (2012).

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