associazione consumatori su cartelle accertamento Imu Potenza

punti apici 06/02/2018
ore 18:38
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“L’Associazione di Consumatori Rete Sociale Attiva Basilicata continua a ricevere numerose lamentele da parte di cittadini che segnalano notifiche, da parte del Comune di Potenza, di cartelle di accertamento Imu relative all’anno 2012 a dir poco irregolari”. E’ quanto si legge in un comunicato stampa della stessa associazione di consumatori.
“Chi si reca in questi giorni presso il Comune di Potenza nella sede di Sant’Antonio la Macchia – dichiara l’avv. Luisa Rubino, responsabile dell’associazione - trova un persistente ed anomalo affollamento: anziani obbligati a lunghe ore di attesa, lavoratori costretti a perdere giornate di lavoro, utenti fuorisede, cittadini increduli che sventolano i fogli di “cartelle pazze” e che vogliono vederci chiaro.
L’indignazione si associa ai disagi quando, in pieno orario di ricevimento, i contribuenti, impossibilitati ad arrivare al primo mattino, sono costretti ad andare via e a non mettersi nemmeno in fila, a causa del raggiungimento del numero limite di accertamenti giornalieri esaminabili.
Gli impiegati, del resto, versano a loro volta in condizioni di problematicità nel tentativo affannoso di dare risposte a tutti gli sventurati utenti, in considerazione del fatto che l’amministrazione non ha individuato soluzioni tempestive e collettive per correre ai ripari in autotutela.
Eppure le sviste sono davvero madornali. Cartelle inviate per la stessa abitazione a genitori e figli, richieste di pagamento già regolarmente effettuato, errori nelle quote di possesso, notifiche di accertamento per immobili mai posseduti o già alienati ed in alcuni casi alienati da oltre un decennio, importi identici tra prima e seconda casa, e molto altro.
Inoltre l’onere della prova grava sui contribuenti e non è escluso che vi siano ulteriori difficoltà per coloro che, pur avendo già pagato, abbiano smarrito l’attestazione.
Rete Sociale Attiva – conclude l’avv. Rubino - facendosi portavoce dei disagi collettivi, chiede all’Amministrazione Comunale di procedere almeno ad una dilazione dei tempi, da 60 giorni a 180 giorni, al fine di poter procedere con la dovuta calma ed attenzione alle cartelle di accertamento Imu per l’anno 2012, palesemente illegittime ed infondate. L’associazione dei consumatori sta altresì valutando con i propri iscritti e con tutti coloro che, convinti dei propri diritti, volessero aderire, di promuovere una class action nei confronti del Comune di Potenza”.
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