Laurino (Fp Cgil) su selezioni e reclutamento interinali Arpab

punti apici 29/01/2018
ore 12:52
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BAS"Come FP CGIL continuiamo a rimanere basiti in merito alle modalità con cui si sta procedendo alla selezione e al reclutamento dei lavoratori interinali destinati all’Arpab". Lo dichiara la segretaria regionale Roberta Laurino.
"Sembrerebbe, infatti, che anche in riferimento a tali modalità esista un metodo tutto lucano, ci viene da dire, in cui gli stessi candidati non solo sono costretti a firmare un modulo di disponibilità all’assunzione con vincolo di sei mesi che non consente loro di cogliere altre opportunità di lavoro, essendo costretti a rimanere “congelati” e a disposizione, ma non hanno neanche il diritto di sapere in quale posizione sono collocati all’interno della graduatoria, una graduatoria che pur essendo stata definita, così dicono, non è stata resa conoscibile neanche ai diretti interessati.
Quando come FP CGIL iniziammo a denunciare tutta la nostra contrarietà al lavoro interinale, partendo proprio da ARPAB, per passare ai primi interinali utilizzati dall’Azienda Ospedaliera San Carlo la scorsa estate ed, infine, al super appalto dei 45 milioni di euro della Regione Basilicata finalizzato alla più totale precarizzazione della sanità pubblica, - prosegue Laurino - avevamo già paventato quello che tutto questo sarebbe significato, anticipando quello che in realtà sta per accadere, ovvero, assunzioni a chiamata diretta, assolutamente prive di trasparenza e senza nessuna reale selezione fondata sul merito. Stiamo, infatti, assistendo, a selezioni con metodi discutibili, visto tra l’altro, l’assenza totale di trasparenza, di un esercito di “nuovi schiavi” che devono restare “zitti e buoni” senza poter sapere in quale posizione della graduatoria sono stati collocati, né tantomeno quando saranno chiamati per la formazione e per la prestazione lavorativa vera e propria".
"Come CGIL vorremmo non continuare ad essere l’unica voce in campo a difesa del lavoro libero e dignitoso contro ogni forma di nuova schiavitù. Troppi silenzi intorno al tema del lavoro ed, in particolare, del lavoro interinale in Basilicata. Si faccia chiarezza una volta per tutte, a partire dalla pubblicazione integrale di quelle graduatorie e dalla restituzione di dignità e liberta di scelta ai molti giovani che hanno partecipato senza avere santi in paradiso".

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